Celano piange Simplicio Ranalletta

Il 50enne aveva lavorato in Micron e nell’edilizia, fu tra i fondatori dello sci club
CELANO. Aveva una forza di volontà di ferro e una incredibile voglia di vivere. Grazie al suo carattere era riuscito a sopravvivere a lungo a una malattia subdola che lo ha piegato soltanto dopo anni altalenanti di speranza e dolore.
Se n’è andato ieri Simplicio Ranalletta, 50 anni, di Celano. Aveva lavorato per anni in una ditta esterna alla Micron come supervisore, poi aveva deciso di intraprendere un’attività in proprio nell’edilizia da cui si era staccato solo quando le sue condizioni di salute non glielo hanno più consentito. Grande sportivo, aveva brillato come portiere di calcetto ed era stato tra i fondatori dello sci club Celano. Era un grandissimo tifoso della Juventus. Unanimemente apprezzato per le sue doti umane, Ranalletta era amico di tutti. Gli piaceva soprattutto la compagnia degli amici veri, quelli che non lo hanno mai lasciato solo nei momenti di difficoltà. A partire da Cesare Cerasoli (detto Sbornietta), che lo ha sempre sostenuto e gli è stato accanto fino alla fine.
«Simplicio era una persona eccezionale», lo ricorda tra le lacrime, «una persona con cui mi potevo confidare e che riusciva a consigliarmi sempre per il meglio. È stato un ragazzo sfortunato, ma per me è stata una fortuna averlo potuto conoscere in maniera così autentica. Un amico vero e una persona seria. Sapeva darti i consigli giusti, mai una parola fuori posto. Trascorrevo più tempo con lui che con la mia famiglia». La camera ardente viene allestita nell’abitazione di via Fontanelle a Celano. L’uomo è morto all’ospedale di Avezzano, dove era ricoverato da alcuni giorni a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa di San Giovanni in orario da stabilire. Simplicio Ranalletta lascia la sorella Maria Domenica, che gli è stata sempre vicino e con cui ha condiviso ogni momento.
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