Celano saluta Luccitti, l’operaio cantante

I funerali nella chiesa di San Giovanni Battista. Il messaggio degli amici: continua a cantare tra gli angeli. Aveva 49 anni
CELANO. Una città in lacrime per l’ultimo saluto a Raffaele Luccitti, l’operaio di Celano con la passione per la musica morto durante il turno di lavoro alla Kromoss di Aielli. Ieri familiari, amici e conoscenti gli hanno detto addio. Una folla commossa ha atteso l’arrivo della bara davanti alla chiesa di San Giovanni Battista. Un’intera città si è stretta attorno alla compagna Ernestina Ranalletta, alla sorella Filomena e alla madre Filippa a cui era molto legato. Nel corso dell’omelia il parroco, don Ilvio Giandomenico, ha rivolto parole di conforto ai familiari, agli amici e ai colleghi profondamente scossi dalla morte improvvisa del 49enne celanese che amava esibirsi con la chitarra sulle note di Pino Daniele. La tragedia si è consumata l’altro giorno nel primo pomeriggio. Dopo la pausa pranzo si era allontanato dalla sua postazione per intrattenersi con dei colleghi. Mentre tornava indietro ha accusato un malore e si è accasciato a terra davanti agli occhi increduli dei presenti. Immediato l’intervento dei colleghi di lavoro che hanno subito chiamato il 118. Per Luccitti però non c’era più nulla da fare. La notizia della sua improvvisa morte ha fatto calare un velo di tristezza su tutta la comunità di Celano dove era stimato e conosciuto per la sua grande passione per la musica. Da anni si esibiva con i successi del cantautore partenopeo, che imitava alla perfezione, anche lui scomparso per un malore. Luccitti viene ricordato come una persona sincera e altruista, ironica e socievole. “Un uomo buono come il pane” ha detto qualcuno.
“Continua a cantare la tua musica tra gli angeli”, è il messaggio di cordoglio degli amici più cari al termine della cerimonia funebre. (p.g.)
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