Celano, scontro sullo stadio Il Pd: dossier sulle spese fatte

Il segretario Natalini porterà la vicenda all’attenzione della Corte dei Conti: «Costi lievitati, lavori infiniti e ora l’abbattimento degli spalti perché non sicuri»
CELANO. Prima i lavori a singhiozzo, poi il conto che è lievitato e alla fine la notizia della necessità di abbattere la tribuna perché è ammalorata e quindi non sicura. C’è indignazione nel Partito democratico per quanto sta accadendo allo stadio “Fabio Piccone” di Celano. Gli interventi di ristrutturazione della tribuna erano già finiti nel mirino del segretario di circolo, Ermanno Natalini, che aveva denunciato i continui ritardi nel cantiere e i costi aumentati a dismisura nel corso degli anni. Ora che anche il sindaco, Settimio Santilli, ha annunciato la necessità di abbattere la tribuna dello stadio, Natalini ha espresso sdegno per l’accaduto e ha chiesto a chi di dovere di assumersi le responsabilità. «Mi sembra chiaro che in questa vicenda ci siano delle responsabilità politiche enormi perché gli amministratori conoscevano bene la situazione, riportata tra l’altro nelle relazioni tecniche, ma hanno continuato ad andare avanti con proclami dai toni propagandistici rassicurando tutti che la situazione sarebbe stata risolta», ha evidenziato Natalini, «i loro ritardi hanno portato a tutto questo con lavori che dovevano concludersi in 45 giorni e invece ancora sono in corso a distanza di 4 anni, e interventi da 600mila lievitati a oltre 2milioni di euro. Senza parlare dell’assenza di manutenzione in più di 20 anni di amministrazioni di centrodestra. Un vero pasticcio, noto a tutti, con varianti su varianti e continui annunci poi svaniti». Natalini già a fine estate aveva denunciato l’immobilismo davanti a questa problematica e la criticità riscontrata dagli amanti del calcio nell’andare a sostenere la loro squadra. «Gli assessori competenti, ai lavori pubblici e all’edilizia sportiva, devono dimettersi perché non sono stati in grado di trovare una soluzione a un problema come quello della tribuna e in più, gestendo male l’intera vicenda, si sono preclusi la possibilità di ottenere fondi per altre infrastrutture sportive», ha continuato il segretario del Pd. «Ci sono inoltre degli aspetti poco chiari che, presentano delle situazioni totalmente diverse. Se le carte già nel 2020 parlavano di travi altamente degradate perché si è andati avanti? Perché si parla di lavori sospesi per il maltempo quando a settembre 2021 a Celano c’era un meteo favorevole? Noi abbiamo detto e ridetto che c’era un problema e non siamo stati ascoltati. Ricostruiremo con un dossier la vicenda, accertando ogni singola spesa, e chiederemo alla Corte dei Conti di verificare se ci siano stati danni economici per il Comune e di rilevare eventuali responsabilità».
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