Celano si mobilita per le suore

Calo di vocazioni e futuro dell’istituto Beato Tommaso a rischio. Comitato di genitori: «Daremo aiuto»
CELANO. Suore francescane missionarie di Gesù bambino in sofferenza numerica (7 quelle rimaste) e genitori mobilitati per supportare le religiose – che operano da oltre mezzo secolo a Celano – nella gestione dello storico istituto Beato Tommaso, affinché «questa palestra formativa, intrisa dei valori cristiani», non subisca scossoni, né chiuda i battenti. Per evitare problemi legati all’avanzare degli anni delle religiose, che hanno fatto presente le difficoltà, un gruppo di genitori si è attivato per avere lumi sulla situazione e mettere in campo un “salvagente”, ovvero un sostegno concreto alle suore per la parte gestionale dell’istituto Beato Tommaso, in località Santa Maria Valleverde, che attualmente ospita oltre settanta bambini delle scuole materne ed elementari. Azione condivisa dal sindaco Settimio Santilli in un incontro col comitato genitori formato da Anna Maria Bacchetta, Albino Santucci, Maria Pia Torrelli, Lucina Santilli, Lucio Perrotta, Lusy Di Renzo, Linda Venditti ed Elisa Paris, ha assicurato il pieno sostegno del Comune per il mantenimento delle suore e dell’istituto a Celano. Opportunità che, stando alle parole della madre provinciale, suor Luciana Fagnano, sarebbe possibile col sostegno dei genitori, anche se l’ultima parola spetta alla madre generale, al ritorno dalla Colombia. «Vogliamo che le suore restino in città, insieme all’istituto Beato Tommaso aperto», affermano i promotori del comitato, «per portare avanti i valori che rappresentano. Siamo pronti a dare il massimo sostegno e a fornire tutto il supporto possibile perché la missione delle francescane in città continui». Un auspicio che deve fare i conti con la crisi di vocazioni che sta costringendo l’Ordine a chiudere più di qualche istituto in Italia. Non resta, quindi, che incrociare le dita in attesa dell’incontro con la madre generale delle suore francescane, nella speranza che il cordone di soccorso garantito dai genitori con il sostegno del Comune basterà a salvare il Beato Tommaso.
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