Celano torna medievale nel segno di Federico II

CELANO. Un fine settimana ricco di eventi attende turisti e appassionati nel centro storico di Celano. In città è tutto pronto per una serie di iniziative legate agli ottocento anni dalla distruzione...
CELANO. Un fine settimana ricco di eventi attende turisti e appassionati nel centro storico di Celano. In città è tutto pronto per una serie di iniziative legate agli ottocento anni dalla distruzione di Celano a opera di Federico II di Svevia (1223) e alla successiva ricostruzione (1227). Ed è proprio all’insegna dell’importante anniversario che si svolgerà l’edizione di “Bastioni & Bastimenti”, rinominata per l’occasione “Turris Caelani Bastioni & Bastimenti 2.0”, l’evento culturale ed enogastronomico in programma sabato dalle ore 19 nel suggestivo percorso alle spalle del castello Piccolomini. L’evento ospiterà, inoltre, il primo campionato regionale di genziane fatte in casa. Il filo conduttore di questa edizione sarà il periodo medievale in cui avvenne la distruzione e la ricostruzione di Celano. Sul Monte Tino (Serra di Celano) si possono ammirare ancora oggi i resti dell’antico incastellamento risalente alla Celano Medievale. Ma l’assedio e la distruzione della città saranno raccontate anche attraverso una suggestiva rievocazione storica. Gli spettacoli sono in programma oggi, a partire dalle 16, e domenica 13 agosto. Previsti spettacoli di sbandieratori, armigeri, dame e cavalieri in corteo per le vie del centro storico. Questa sera alle 22.30 andrà in scena la rievocazione dell’assalto alla cinta muraria con frecce infuocate (arcieri saraceni), con lo scontro in armi e coreografie di battaglie corpo a corpo. Domenica, invece, lettura, interpretazione e firma del “Patto della Concordia” dell’imperatore Federico II, il patto che simbolicamente darà inizio alla nuova Celano. Gran finale con il corteo storico tra le vie del centro. I figuranti offriranno la possibilità di ammirare dei meravigliosi abiti, una parte di questi interamente ideata e realizzata a mano dalle mani dell’atelier di Giovanna Della Rocca, curatrice di tutta la parte storico-stilistica dell’evento. (l.p.)
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