Celano, è caccia al cane che ha azzannato la donna

5 Aprile 2024

La 36enne trasportata a Pescara. I residenti: «Animale pericoloso, va catturato» Stando al protocollo, verranno interessati i veterinari della Asl e il Comune

CELANO. «Catturare subito il cane che ha aggredito la donna, può essere pericoloso». Questa la richiesta di un gruppo di residenti di Celano, terrorizzati dal fatto che il pastore abruzzese possa colpire nuovamente. Anche i bambini. L'episodio avvenuto mercoledì ha scosso l'intera città e ora in tanti chiedono di prendere provvedimenti immediati.
La 36 enne, originaria del bergamasco ma residente da anni a Celano, stava sistemando il cancello del podere in via Santa Cecilia, nella zona di Borgo Bussi, dove custodisce il cavallo quando, per cause ancora da chiarire, il cane l'ha aggredita. C.O., azzannata al volto dal cane, poi ha cercato di divincolarsi e mettersi al sicuro. Immediatamente è stata soccorsa e trasferita al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano. Ha riportato ferite al volto, sono stati compromessi i muscoli della bocca, ed è stato necessario chiedere una consulenza specialistica. I medici della struttura sanitaria della città le hanno messo dei punti di accostamento, in attesa della visita dal chirurgo maxillo facciale, eseguita ieri mattina all'ospedale di Pescara. La 36enne è stata sottoposta a profilassi antibiotica e antitetanica ed è tornata a casa. Bisognerà ora capire come intervenire sulla ferita per evitare che restino segni indelebili sul volto della donna.
Avviato intanto l'iter per l'individuazione del cane. Al momento dell'incidente sono intervenuti i carabinieri forestali della stazione di Avezzano. In base a quanto previsto, verranno interessati i medici veterinari del servizio preposto della Asl Avezzano - Sulmona - L'Aquila e il Comune di Celano, competente territorialmente. Già nelle prossime ore si dovrà individuare il cane e capire se è randagio, come dichiarato dalla donna al momento dell'arrivo in pronto soccorso ad Avezzano, o se è di proprietà e vagava nella zona dove è avvenuta l'aggressione. Una volta individuato il pastore abruzzese, il personale sanitario della Asl dovrà capire se è aggressivo o meno e poi, pur non dovendo considerare il rischio di rabbia poiché tutto il Centro-Sud Italia è attualmente indenne dal fenomeno, potrebbero ugualmente effettuare controlli per scongiurare i rischi.
A Celano intanto cresce la preoccupazione. Già in passato tanti residenti avevano denunciato fenomeni di randagismo, che hanno spinto la polizia locale a effettuare controlli speciali e a catturare venti cani, poi trasferiti in una struttura specializzata. Si teme che il cane possa essere aggressivo e soprattutto possa azzannare passanti o bambini.