Celestino, la storia negli antichi documenti

Il 25 agosto sarà presentata l'edizione critica del codice di Sulmona del processo di canonizzazione
Tra gli eventi che hanno caratterizzato la scorsa edizione della Perdonanza, vi fu una iniziativa che, dopo lunga maturazione, realizzava una antica aspettativa del mondo culturale: la realizzazione di un progetto editoriale teso a raccogliere e criticamente pubblicare le molte fonti biografiche, documentarie e narrative, che riguardano la figura e l'opera di Celestino V, il papa eremita che il mondo cristiano salutò nel finire del Tredicesimo secolo come l'atteso "Pastor Angelicus".
Prendeva le mosse quel "Corpus Coelestinianum" auspicato dai compianti Raoul Manselli e Edith Pasztor oltre trent'anni fa e fatto ora argomento di un impegnativo progetto da parte della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, progetto caldeggiato anche dal Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, monsignor Pagano in un convegno svoltosi nell'appena restaurata chiesa di San Giuseppe Artigiano.
L'iniziativa ha immediatamente ottenuto il motivato sostegno del Comune dell'Aquila
Un Comitato scientifico ha definito il programma editoriale, ponendo come punto di partenza gli antichi documenti riguardanti la canonizzazione di Celestino (1313).
Lo scorso anno, ha visto la luce il primo Tomo del volume inaugurale, dedicato per l'appunto al Progetto di canonizzazione, che veniva indagato attraverso il codice della Bibliothèque de l'Arsenal di Parigi contenente il "Compendio" della indagine (Inquisitio in partibus) alla base del processo di canonizzazione. La cura scientifica è stata affidata ai professori Alessandra Bartolomei Romagnoli e Alfonso Marini, tra i principali protagonisti di una fortunata serie di Convegni internazionali sui temi celestiniani, svoltisi all'Aquila tra il 1984 e il 1993.
Questa volta compare l'edizione critica e la relativa traduzione del codice del Processo conservato nell'Archivio diocesano di Sulmona: a curare l'impegnativa edizione è ancora il professor Alfonso Marini della Sapienza di Roma, accomunato alla schiera dei discepoli e continuatori di Raoul Manselli, al quale ultimo la Città dell'Aquila ha intitolato una dei viali del Parco del Castello.
Saranno, per singolare e fortunata circostanza, due altri protagonisti di quei Convegni a presentare il 25 agosto, nel quadro della 722esima edizione della Perdonanza, la seconda parte del Processo: il professor Felice Accrocca, recentemente nominato arcivescovo metropolita di Benevento da Papa Francesco, e il professor Marco Bartoli dell'Università Lumsa di Roma.
La presentazione avrà luogo, il 25 agosto, con inizio alle ore 11, nel Salone di Palazzo Fibbioni.
*presidente Deputazione
di Storia Patria
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