Celestino visto dal pittore Ruthart

25 Agosto 2017

Inaugurata l’esposizione dei bozzetti del monaco di Danzica

L’AQUILA. È stata inaugurata ieri sera, in occasione della 723ª Perdonanza, al Museo nazionale d’Abruzzo, alla Rivera, l’esposizione di bozzetti dei dipinti realizzati per Santa Maria di Collemaggio da Karl Borromaus Ruthart, pittore e monaco celestiniano. Si tratta di quadri conservati prima del terremoto all’interno del Castello Cinquecentesco e in alcuni casi mal ridotti, che non avevano trovato una collocazione nei nuovi spazi del Munda.
«Con il restauro sono state recuperate le vere pennellate dell’artista, facendo uscire dall’oblìo soggetti nascosti da invadenti ridipinture, come nel caso del secondo leone in “San Pietro Celestino salva una donna dai saraceni”, spiega la direttrice del Polo museale, Lucia Arbace, che descrive con entusiasmo il lavoro eseguito dal Consorzio le Arti che è intervenuto sulle tele, restaurate con un finanziamento degli Amici dei Musei e dei Beni culturali e del Serra Club, seguito dal direttore del Munda, Mauro Congeduti. L’esposizione rappresenta l’anteprima di una grande mostra sul pittore e monaco celestino che sarà allestita nel 2018 a Danzica, città dove nacque intorno al 1630. Il pittore, dopo aver lavorato ad Anversa, Ratisbona, Vienna e Roma divenne monaco celestino con il nome di padre Andreas nel 1672, quando già era molto famoso per il suo talento. Dopo la conversione si trasferì a Collemaggio, dove sembrerebbe aver vissuto e lavorato per il resto della vita. In oltre quarant’anni di attività mise la sua arte a disposizione dell’Ordine celestiniano, realizzando un significativo numero di tele, con storie della vita di San Pietro Celestino, San Benedetto e Santa Scolastica, ritratti dei celestini, soggetti animalistici, paesaggi, nature morte, molti dei quali, oggi, al Museo dell’Aquila. Motivi ricorrenti dei suoi soggetti sono quelli della letteratura eremitica e di monaci che ammansiscono le fiere. Numerose sue opere appartengono ai principali musei del mondo: l’Hermitage di San Pietroburgo, il Getty Museum di Los Angeles, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Louvre di Parigi, il Museo di Capodimonte a Napoli, la Staatsgalerie di Stoccarda, il Museo di Danzica e il Munda.(m.c.)
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