Cementeria di Cagnano, un piano ecologico

1 Ottobre 2023

Porte aperte nello stabilimento: presentato il progetto da 10 milioni per il riutilizzo di acqua piovana

CAGNANO AMITERNO. «Nella cementeria di Cagnano Amiterno stiamo realizzando un impianto di gestione delle acque che porterà al quasi azzeramento del prelievo dall’esterno, garantendo il riutilizzo dell’acqua all’interno dello stabilimento», fa sapere Agostino Rizzo, direttore tecnico di Heidelberg Materials, nuovo nome di Italcementi, che dal 2018 è proprietaria dello stabilimento Italsacci di Cagnano Amiterno. La costruzione del sofisticato sistema di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana da 10 milioni di euro è stata comunicata ieri mattina durante il primo open day post-pandemia. In più di 500, tra cittadini di Cagnano Amiterno, abitanti del circondario e scolaresche hanno invaso lo stabilimento, dove ad attenderli c’erano musica, zucchero filato, arrosticini e stand informativi sulle attività del polo. «Il cementificio è parte della nostra comunità», dice la sindaca Iside Di Martino, «e queste giornate di apertura della struttura sono un momento significativo di unione con le attività dello stabilimento stesso». Negli ultimi cinque anni sono state indette tre giornate di incontro con il pubblico. Quella di ieri mattina rientra nell’ambito di una serie di aperture di tutti gli stabilimenti della compagnia Heidelberg Materials a livello nazionale. A presentare il nuovo appellativo della compagnia e gli ammodernamenti dell’impianto in materia di impatto ambientale, consumi e sicurezza sono stati il direttore della cementeria, Rabih El Omeiri, e il responsabile ambiente, energia e calcoli del gruppo, Angelo Monti, alla presenza della sindaca Di Martino, alcuni esponenti delle forze dell’ordine e Francesco De Bartolomeis, direttore di Confindustria L’Aquila. Nei suoi 98 anni di attività sul territorio, il cementificio Italsacci è ad oggi l’unica cementeria operante in Abruzzo e finora ha dato lavoro ad almeno tre generazioni di abitanti di Cagnano Amiterno. Per continuare a essere un punto di riferimento per la comunità che lo ospita, lo stabilimento sta investendo in tutela dell’ambiente e dei dipendenti. «L’investimento che abbiamo fatto per arrivare ad azzerare l’utilizzo delle risorse idriche del territorio dipende dalla volontà di rispettare l’ambiente ed essere un impianto virtuoso», spiega El Omeiri, «di certo non lo stiamo facendo per il guadagno immediato». Altro risultato importante riportato dallo stabilimento è quello di essere giunti nel 2023 al terzo anno consecutivo senza infortuni sul lavoro. «Abbiamo festeggiato a giugno tre anni senza infortuni», continua El Omeiri, «l’obiettivo è quello di azzerare gli infortuni. La cultura della sicurezza si evolve e migliora negli anni, e quando parliamo di sicurezza parliamo di sicurezza di chiunque entra in questo stabilimento». Tra i visitatori dell’impianto anche duecento studenti dalle scuole Amedeo d’Aosta e Leonardo da Vinci-Colecchi e dalla sede di Fossatillo dell’Istituto Don Milani.