Cementificio, i cittadini chiedono tutele sanitarie

28 Gennaio 2018

Affollato incontro a Pizzoli per discutere dei rischi sull’utilizzo del combustibile Fioravanti (comitato Aternoaria): «Il problema riguarda anche L’Aquila»

PIZZOLI. Nell’auditorium “Valerio Del Tosto” di Pizzoli, organizzata dal comitato “Aternoaria”, si è tenuta una riunione informativa «che ha avuto lo scopo», afferma il comitato «di fare chiarezza circa gli effetti negativi sulla salute e sull’ambiente derivanti dalla combustione all’interno del cementificio di Cagnano Amiterno – oggi di proprietà di Italcementi – del Css, di fatto un combustibile derivato dai rifiuti».
«Abbiamo voluto questo incontro con le popolazioni locali per informarle sotto il profilo scientifico sui possibili danni alla salute che tale trattamento dei rifiuti potrebbe avere sui cittadini», spiega Maria Fioravanti, medico e animatrice del comitato. «Esperti della materia ci hanno relazionato sugli esiti degli studi effettuati nelle zone nelle quali la combustione è già in atto da tempo. Il problema non riguarda non solo i cittadini che vivono a ridosso del cementificio, ma tutti gli aquilani, anche quelli che abitano nel capoluogo, perché la ricaduta degli inquinanti e dei metalli pesanti derivati dalla combustione non rispetta certo i confini territoriali. La tutela del nostro territorio e delle future generazioni dipende dal nostro impegno come cittadini attivi».
La questione è molto dibattuta. A Cagnano, se da una parte si chiedono chiarezza e controlli su quanto potrebbe avvenire nel cementificio, dall’altra c’è la preoccupazione per la possibile perdita di 70 posti di lavoro. Nei giorni scorsi il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ha provato a mediare ricordando l’emendamento al Piano rifiuti, approvato all’unanimità, che consente «una procedura rafforzata di controllo scientifico degli effetti della combustione del Css». Richieste di chiarimenti sul cementificio arrivano anche da Alessandra Fulvi e Gisella Fulvi, consiglieri comunali di minoranza di Capitignano che sollecitano il sindaco Maurizio Pelosi «a informare la popolazione sulla questione e a rendere nota qual è la posizione del Comune a proposito».(g.p.)
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