Cementificio, si mobilita il Comitato

11 Ottobre 2017

La portavoce Fioravanti chiede controlli: «Disporre una valutazione d’impatto ambientale sul combustibile da usare»

CAGNANO AMITERNO. Torna, tra le gente dell’Alto Aterno, lo spauracchio riguardante l’autorizzazione concessa al cementificio di Cagnano Amiterno che in un futuro non lontano consentirà di utilizzare per le lavorazioni il Css, ovvero il Combustibile solido secondario che deriva da rifiuti urbani, industriali, commerciali e da demolizione.
TIMORI. Per alcuni questo uso può causare danni alla salute. Ma va subito chiarito che a livello normativo è tutto in regola: il progetto è stato approvato in Regione da tempo.
L’ennesimo allarme parte dal Comitato Aterno Aria che chiama a raccolta i sindaci della zona sostenendo, ma ci sono anche voci contrarie, che questo uso può causare danni alla salute. Vani i tentativi, da parte nostra di contattare, telefonicamente l’azienda.
«Il cementificio», dice la portavoce del Comitato, la dottoressa Maria Fioravanti, specialista in medicina del lavoro, già primario del presidio multizonale della Regione a Tocco da Casauria, «è stato costruito cento anni fa nel mezzo di un centro abitato con tecnologia ormai obsoleta e non in grado di garantire la salute dei lavoratori e della popolazione».
Nel documento, nel quale si chiamano i sindaci a raccolta, visto che non esistono dati epidemiologici locali, vengono citati i risultati di studi sanitari forniti dall’Arta del Piemonte su zone vicine a forni che usano questo combustibile. Si tratta, ovviamente, di numeri eloquenti ma da valutare con estrema prudenza
«I dati parlano chiarissimo», asserisce la Fioravanti, «con un aumento della mortalità generale del 20 per cento e aumenti di tumori al colon, polmoni anche fino al 400 per cento e crescita delle malattie cardiache al 90 per cento e di quelle respiratorie del 50 per cento».
LA PROPOSTA. «Chiediamo ai sindaci di Cagnano Amiterno, L’Aquila, Cagnano Amiterno,Barete, Pizzoli, Scoppito, Montereale, Capitignano e Campotosto», dice la portavoce del Comitato, «di onorare il loro il loro primo e importantissimo compito istituzionale, quello di tutelare la salute dei cittadini». Più in concreto il Comitato sollecita i sindaci a chiedere alla Regione una valutazione di impatto ambientale «per sapere, una volta per tutte, con delle analisi, se il problema da noi sollevato esiste o meno».
«Capiamo anche», dicono quelli del Comitato, «che la popolazione è disorientata in quanto da un lato non esistono accertamenti sanitari locali di riferimento e, dall’altro, resta sempre il problema riguardante il timore che l’azienda possa decidere di posizionarsi altrove con perdita dei posti di lavoro. Ma un accertamento sanitario sarebbe una risposta a tante domande».
«ll Css è utilizzato da poco tempo, non ci sono le certezze scientifiche che sia meno inquinante del petcoke, come viene assicurato, e che non sia dannoso per la salute e l’ambiente», spiegano i componenti del comitato Aterno Aria, «viene, sì, definito combustibile, ma è solo una dicitura legale, nei fatti sono rifiuti triturati».
Il Comitato ha provato, senza successo, a contattare l’azienda per avere un confronto. «Ma questo», osserva la Fioravanti, «non è stato possibile per via del fatto che ci sono stati di recente alcuni cambi di proprietà che hanno vanificato i nostri intenti».
L’AZIENDA. La struttura produttiva esiste da circa 70 anni e fa parte ormai della storia dell’Alta Valle dell’Aterno. Nel 2016 c’è stata la svolta che ha permesso di superare la crisi occupazionale con l’acquisizione del cementificio da parte della Cementir Italia.
L’azienda è importante per il territorio non solo per un centinaio di posti di lavoro ma anche per via dell’indotto che è ossigeno per il territorio.
Proprio per questa ragione c’è stata nei mesi scorsi una serie di assemblee, soprattutto tra i residenti di Cagnano Amiterno ma non hanno portato a iniziative unitarie da parte dei sindaci della zona.
Questo anche perché non tutti i primi cittadini condividono di portare avanti la stessa strategia. L’iniziativa del Comitato ha tra gli obiettivi anche quello di tentare di convogliare tutte le iniziative in modo da avere un certo peso nelle scelte della politica.(g.g.)
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