Cementificio, stop a mozione sui controlli

29 Marzo 2018

Cagnano, il consiglio comunale boccia la proposta. Critici gli ambientalisti: sicurezza prima di tutto

CAGNANO AMITERNO. Il consiglio comunale di Cagnano Amiterno ha respinto la mozione, votata invece da altri Comuni circostanti, compreso quello dell’Aquila, nella quale si voleva autorizzare l’ente a individuare attività e forme di controllo a tutela della comunità, rispetto a eventuali effetti dannosi sulla salute pubblica e sull’ambiente del cementificio di Cagnano Amiterno, attraverso un’attività di controllo costante.
Questa decisione, osteggiata dall’opposizione, poggia su una ancora maggiore necessità di prudenza da parte dell’amministrazione, visto che l’attività in questione insiste sul proprio territorio. Ma anche sul fatto che il cementificio ha erogato un contributo al Comune per sovvenzionare un monitoraggio ambientale in modo da avere una visione chiara del problema. Ieri, tra l’altro, il cementificio è rimasto fermo.
Si è trattato di un consiglio comunale pacato, dove ha dominato il garbo nei vari interventi, anche se il tema in questione è spinoso. «Noi vogliamo che il cementificio funzioni, perché porta lavoro», dice al riguardo Maria Fioravanti, portavoce del comitato ambientalista ed esperta di questi temi essendo stata medico del lavoro all’Asl, «ma occorre tenere presente il tema della sicurezza. E poi iniziare i controlli solo adesso è tardi. Vorremmo conoscere il piano industriale e quello che l’azienda vuole fare».
I timori di inquinamento ambientale, come è noto, nascono, soprattutto, a seguito della parziale sostituzione del precedente combustibile con il Css, derivato dalla lavorazione dei rifiuti urbani, essenzialmente plastica e carta.
Al riguardo è stata avviata un’inchiesta da parte dei carabinieri forestali che ancora dev’essere completata e che potrebbe chiarire molte cose.
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