Centenario nel paese più piccolo d’Abruzzo

Santa Lucia di Montereale in festa per “zio Nazzareno”. Lavorò in hotel, tra Greta Garbo e John Kennedy
MONTEREALE. Ricorda bene Greta Garbo, che usciva dalla porta di servizio per evitare i paparazzi. Eppoi John Kennedy, Liz Taylor, Richard Burton, Arnold Schwarzenegger. In mezzo a tutti questi personaggi, Nazzareno Di Giammarco ha sempre mantenuto discrezione e riservatezza. Rivendicando con orgoglio le sue origini. E oggi, sarà proprio Santa Lucia di Montereale (dove i residenti fissi si contano sulle dita di una mano) e ultimo lembo d’Abruzzo prima del Reatino, a festeggiare il suo compleanno record: 100 anni.
“Zio Nazzareno”, come lo chiamano i compaesani, nasce a Santa Lucia il 10 giugno 1918. Vive nella frazioncina fino alla leva militare e al successivo periodo della guerra, per poi spostarsi a Roma a lavorare nel prestigioso Hotel Hassler, a Trinità de’ Monti, tra i più esclusivi della capitale. “La casa”, come veniva chiamata dai dipendenti, era frequentata da vip, politici e attori. Nel 1947 Nazzareno sposa Regina Parisse. Dalla loro unione nascono due figli, Antonio ed Enrico. In pensione dal 1985, dopo la scomparsa della moglie, Nazzareno resta a Roma soltanto per i mesi invernali. Poi il richiamo per la terra natia lo riporta al paese, dove ha una casa costruita nei primi anni ’70. Lì si appassiona all’orto, che segue con cura, e dedica molta attenzione ad alcuni alberi da frutto. Va in cerca di funghi, raccoglie le castagne in autunno. Il pomeriggio, spesso, si reca al paese vicino, Aringo, per la partita a carte con gli amici di sempre. Fino all’estate scorsa, come raccontano i suoi familiari, si sposta con la propria macchina per andare ad Aringo o a Montereale. La patente gli scade proprio oggi. Quando effettua l’ultimo rinnovo, nel 2016, a 98 anni, all’Asl di Monte Mario di Roma, il medico rimane sbalordito per il suo ottimo stato di salute, tanto da chiamare una collega. I due stentano a credere, infatti, che Nazzareno non faccia alcun uso di farmaci. Poi, dopo varie prove (vista, udito, equilibrio) gli viene rinnovata la patente. Oggi, che vive a Roma, di pomeriggio va al centro anziani (con l’autobus) per la partitina a carte e spesso partecipa alle gite. Un’altra gita è prevista per oggi: «Tutti al Club», recita una locandina. «Non mancare per i 100 anni di zio Nazzareno». E la piccola comunità di Santa Lucia, per un giorno, mette da parte i guai del sisma e torna, tutta unita, per far festa con l’amico delle star del cinema.
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