Centinaia di fedeli per l’avvio del sinodo

L’AQUILA. Il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha aperto, nella basilica di Collemaggio, la fase diocesana del Sinodo. Hanno concelebrato il vescovo ausiliare Antonio D’Angelo e il nunzio...
L’AQUILA. Il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha aperto, nella basilica di Collemaggio, la fase diocesana del Sinodo. Hanno concelebrato il vescovo ausiliare Antonio D’Angelo e il nunzio apostolico Orlando Antonini, alla presenza del clero diocesano e di centinaia di fedeli.
Pochi giorni fa, aprendo il Sinodo nella basilica di San Pietro il Papa ha detto: «Aprendo questo percorso sinodale, iniziamo con il chiederci tutti – Papa, vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi, sorelle e fratelli laici – : noi, comunità cristiana, incarniamo lo stile di Dio, che cammina nella storia e condivide le vicende dell'umanità? Siamo disposti all'avventura del cammino o, timorosi delle incognite, preferiamo rifugiarci nelle scuse del “non serve” o del “si è sempre fatto così?”. Quello del Sinodo, ha detto ancora il Papa, “è un esercizio lento, forse faticoso, per imparare ad ascoltarci a vicenda evitando risposte superficiali”. La fase diocesana sarà fino all’aprile 2022. Si tratta della fase di ascolto “dal basso” delle persone. La consultazione nelle diocesi si svolgerà, come annunciato dal cardinale, attraverso la creazione di gruppi sinodali, uno per ogni parrocchia, «senza concessione di latitanze ai latitanti», ha precisato il presule. Inoltre, attraverso l’istituto di scienze religiose, ci saranno corsi biennali per lettori, accoliti e catechisti. La Scuola per i ministeri della Chiesa sarà inaugurata l’11 novembre alle 17,30 all’Issr (via Vetoio). (g.p.)

