Centinaia di fiaccole per ricordare i due poliziotti uccisi a Trieste

La cerimonia di commemorazione, a un mese dalla tragedia, si è tenuta davanti alla Questura Commovente la lettura dei messaggi scritti dagli studenti della scuola media Dante Alighieri
L’AQUILA. Ieri sera, a un mese dalla tragedia, il personale della polizia si è ritrovato davanti alla Questura dell’Aquila per commemorare Pierluigi Rotta, 34 anni di Pozzuoli, e Matteo Demenego, 31 anni di Velletri, vittime di una sparatoria alla Questura di Trieste. Con centinaia di fiaccole accese, le organizzazioni sindacali Siulp-Sap-Fsp-Siap per la Cgil/ Uil Polizia hanno voluto ricordare i due colleghi uccisi il 4 ottobre scorso. Con le luci spente, i volti illuminati dalle candele accese, i fogli con i discorsi rischiarati dalla torce dei cellulari, la cerimonia ha visto la presenza anche del prefetto Giuseppe Linardi, e del questore dell’Aquila, Orazio D’Anna. E tra il personale in servizio anche molti ex poliziotti e rappresentanti delle altre forze dell’ordine. Nutrita la delegazione dei vigili urbani e dei volontari della Pivec.
A benedire il cuore di fiori poggiato sul piccolo monumento all'ingresso della Questura, c’era don Carmelo Pagano Le Rose. Nel corso della cerimonia le rappresentanze sindacali hanno letto un breve messaggio, per poi dare lettura di alcuni messaggi scritti dagli alunni della classe 1 C della scuola media Dante Alighieri.
«Un momento di raccoglimento e affetto per tutti quelli che hanno donato la propria vita», si legge nel messaggio delle organizzazioni sindacali. «Oggi siamo portatori di un solo messaggio, vogliamo stringerci tutti ai nostri colleghi, ai loro familiari. E vogliamo abbracciare anche la città di Trieste. “Ciao volante 2”. Negli altri messaggi sono stati messi in evidenza il «rispetto e l’affetto per chi ha dato la propria vita nello svolgimento del proprio dovere, cosa che rappresenta l’espressione massima dello spirito di abnegazione».
A sparare contro i due poliziotti, un mese fa, è stato un ragazzo dominicano fermato per il furto di uno scooter. Il giovane, accompagnato in questura dal fratello, ha chiesto di andare in bagno e, quando è tornato, ha preso la pistola di Rotta sparando prima a lui e subito dopo a Demenego che era intervenuto per aiutarlo. I due agenti sono morti poco dopo.
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