Centinaia di sulmonesi salutano Fusco

5 Gennaio 2018

Il nuovo capo della diocesi commosso. Ha ricevuto la consacrazione dal cardinale Sepe. L’insediamento il 4 febbraio

SULMONA. Il grazie agli amici virtuali di Facebook e la diretta streaming e sul digitale terrestre: monsignor Michele Fusco, il presule social della diocesi di Sulmona-Valva, è stato ordinato vescovo ieri, nella gremita basilica di Amalfi. Visibilmente commosso don Michele, scelto dal Papa il 30 novembre scorso. La solenne celebrazione liturgica è stata officiata dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e concelebrata dagli arcivescovi di Ancona-Osimo Angelo Spina (che ha guidato la diocesi di Sulmona fino al 14 luglio) e di Amalfi- Cava dei Tirreni Orazio Soricelli. Monsignor Fusco ha ricevuto dal cardinale Sepe l’imposizione delle mani, il Vangelo, l’anello episcopale, la mitria e il bastone pastorale. La cattedrale di Sant’Andrea ha contenuto a fatica la folla, arrivata anche da Sulmona, da dove sono partiti tre autobus messi a disposizione dalla diocesi con circa 200 persone. Tra i primi banchi anche il vicesindaco di Sulmona, Mariella Iommi. La cerimonia, iniziata alle 16.30, si è conclusa intorno alle 19. Un grande momento di preghiera, ma anche di riflessione, dove non sono mancati episodi più leggeri.
Uno su tutti è stato il dono al vescovo Fusco, un Rosario fatto con i coralli di Torre del Greco, che il cardinale Sepe ha voluto consegnargli, dicendogli, in dialetto napoletano: «Almeno un’Ave Maria falla anche per noi». Del resto, è qui che Fusco lascia il suo cuore, pronto però ad andare incontro alla sua «sposa», come ha definito la diocesi di Sulmona-Valva.
Già parroco di Amalfi e fino a pochi mesi fa di Positano, don Michele ha fatto della presenza tra le persone e della sua popolarità sui social uno dei tratti distintivi del suo sacerdozio. Una caratteristica che non dovrebbe abbandonarlo nemmeno nella sua nuova veste di vescovo, come ha detto durante il suo discorso e i tanti ringraziamenti ai sacerdoti, ai diaconi e ai seminaristi che lo hanno accompagnato nel suo cammino di fede e che non lo hanno abbandonato neppure ieri. Un ringraziamento speciale Fusco lo ha rivolto anche al suo predecessore, Spina, che in segno di continuità ha concelebrato il rito.
«Spero di avere il cuore per accogliere e le parole per consolare», ha detto nell’omelia monsignor Fusco. «Voglio dire grazie alla mia famiglia, alla piccola chiesa domestica improntata ai valori più semplici, all’ascolto degli ultimi per versare sulle loro ferite il balsamo della grazia». Diversi applausi hanno interrotto la liturgia della solenne celebrazione. «Finalmente posso guardare negli occhi i fedeli di Sulmona. Grazie anche agli amici virtuali dei social», ha concluso il vescovo. L’insediamento a Sulmona il 4 febbraio.
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