Centinaia di visitatori alla mostra del cucito

3 Settembre 2016

CELANO. Si è conclusa con grande affluenza di pubblico la nona edizione della mostra biennale “Ricamo, cucito e... altro- Dalle mani delle Nonne” organizzata dall’Associazione anziani della Città di...

CELANO. Si è conclusa con grande affluenza di pubblico la nona edizione della mostra biennale “Ricamo, cucito e... altro- Dalle mani delle Nonne” organizzata dall’Associazione anziani della Città di Celano, nell’ambito della quale un angolo è stato dedicato alla memoria della signora Maria Colaprete, che della mostra stessa è stata la prima curatrice. Sono stati 204 complessivamente i lavori esposti di ricamo, pittura su tela, uncinetto e maglieria, tutti realizzati a mano. I visitatori registrati sono stati quasi quattrocento. Molti di più quelli che sono passati per dare una semplice occhiata. Il ricavato verrà in gran parte destinato alla beneficenza. In occasione dell’inaugurazione, lo scorso 23 agosto, il sindaco Settimio Santilli ha invitato la professoressa Elisabetta Longhini Carusi, nuova presidente dell’Associazione stessa, a tenere la decima edizione anziché fra due anni, come previsto, l’anno prossimo, nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale dell’Associazione. Celebrazioni che, nelle parole del sindaco, l’amministrazione comunale è intenzionata a sostenere fortemente. L’Associazione aveva in precedenza festeggiato il Ferragosto a Borgo Strada 14, con una giornata dedicata allo stare insieme, alla buona cucina e alla buona musica con la fisarmonica di Pasquale Di Giacinto. Numerosi gli ospiti, che insieme ai nonni celanesi hanno potuto gustare i buoni piatti preparati dalle socie Costantina Baliva, Fermanda Sforza, Rosalba Stornelli e Concetta Zaurrini. Prima della benedizione portata da don Ilvio Giandomenico, nuovo parroco della chiesa del Sacro Cuore, nel discorso celebrativo la neopresidente Carusi ha voluto ricordare, come testimoniano i documenti dell’epoca (era il 2008), che la sede di Borgo Strada 14 venne data dal Comune in affidamento all’Associazione degli anziani in cambio del suo completo restauro da parte di quest’ultima. Cosa che l’Associazione fece senza chiedere alcun contributo e in totale gratuità del lavoro da parte degli stessi soci.

La sede, da allora, è sempre stata messa a disposizione di ogni manifestazione il Comune e gruppi di cittadini abbiano voluto organizzare. «Un servizio sociale gratuito e di grande valore, dunque. Non un privilegio, come qualche voce sussurra in queste settimane», fanno sapere dall’associazione.

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