Cento pellegrini con Petrocchi a Fatima

Questa mattina la partenza per il Portogallo dopo la consacrazione dell’Aquila alla Madonna
L’AQUILA. Questa mattina un centinaio di aquilani partiranno per Fatima (Portogallo) a conclusione dell'Anno Mariano indetto a fine 2017 dall'arcivescovo dell'Aquila cardinale Giuseppe Petrocchi. Alle 8 due pullman (che si muoveranno dal parcheggio del Globo) porteranno i pellegrini a Roma, all'aeroporto di Fiumicino, da dove poco prima delle 14 partirà l'aereo per Lisbona.
Dalla capitale portoghese trasferimento in pullman a Fatima, dove già in serata è prevista la partecipazione ad alcune cerimonie religiose.
Intenso il programma di martedì e mercoledì, mentre giovedì, prima di risalire sull'aereo, visita turistica a Lisbona. Ritorno all'Aquila nella notte tra giovedì e venerdì.
Il viaggio a Fatima, al quale partecipa anche il cardinale Petrocchi, è stato preceduto sabato sera nella basilica di San Bernardino da una Messa e dalla consacrazione della città e della diocesi alla Madonna di Fatima, dopo la lunga peregrinatio tra le parrocchie dell’arcidiocesi dell’Aquila.
Nell’invitare i fedeli presenti a non dimenticare la recita del Santo rosario, il cardinale Giuseppe Petrocchi, nel corso della celebrazione di sabato, ha parlato della «forza della preghiera come la prima strategia per affrontare e vincere le battaglie della vita».
«Non chiediamo alla Madonna che ci eviti le lotte», ha sottolineato il cardinale arcivescovo durante l’omelia, «ma che ci insegni a vincerle le lotte e che ci procuri la grazia di cui abbiamo bisogno. Il 13 ottobre 1917, nell’ultima delle sei apparizioni a Fatima, la Madonna dice a Lucia: “Io sono Nostra Signora del Rosario. Che si coltivi sempre la recita del Rosario ogni giorno”. Ed è un invito che Papa Francesco ha rivolto a tutta la Chiesa, proprio in questo periodo, chiedendo di invocare la Vergine perché sia preservata l’unità del popolo di Dio dagli attacchi del maligno. Maria è madre, maestra e modello di comunione. Mi piace sottolineare», ha detto il presule, «le tre M che accompagnano il nome di Maria: Madre, Maestra e Modello. Ci benedica la Madonna Immacolata, sede e fonte di ogni virtù, ci preservi da ogni male e con il suo amore materno ci abbracci e ci accompagni sempre», ha concluso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

