Centrale a biometano, il Comune dice no

Iucci (presidente commissione ambiente): «La salute vale più degli introiti». Cittadini pronti a mobilitarsi
AVEZZANO. Il Comune dice no alla centrale a biometano di Cappelle dei Marsi, frazione della vicina Scurcola Marsicana. E lo fa all’esito di un incontro che ha visto la presenza di sindaci, amministratori e comitati spontanei dei territori coinvolti dal progetto di realizzazione di un impianto integrato anaerobico/aerobico di trattamento dei rifiuti organici per la produzione di biogas. «L’impianto», fanno sapere da Palazzo di città, «dovrebbe sorgere a meno di un chilometro dalla Riserva naturale del Monte Salviano quale corridoio ecologico di collegamento con il Parco regionale Sirente-Velino, a soli 3 chilometri dal parco archeologico di Alba Fucens e nelle vicinanze di scuole, centri sportivi e dell’ospedale». In particolare, nel corso dell’incontro, convocato dall’assessore all’Ambiente Maria Antonietta Dominici, è stato esaminato il procedimento autorizzativo e sono state prodotte critiche e osservazioni tecniche da sottoporre alla Commissione Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Abruzzo. Hanno partecipato gli amministratori dei Comuni di Capistrello, Canistro, Magliano de’ Marsi e Scurcola Marsicana. «L’obiettivo è fermare l’iter», spiega il presidente della Commissione Ambiente Ignazio Iucci. «La salute dei cittadini vale più di qualsiasi considerazione economica con gli amministratori uniti e coesi». «Abbiamo chiesto alla Regione di valutare, per il procedimento autorizzativo, uno specifico studio Vinca (Valutazione di incidenza), che è ancora più stringente in termini di permessi e requisiti», aggiunge l’assessore Dominici. «Riteniamo, inoltre, necessario che venga valutato anche l’impatto atmosferico dell’impianto, analizzando le ricadute nei ricettori sensibili della zona Nord della città non inseriti nello studio, come aree verdi, strutture sportive, scuole, ospedale, zona residenziale di Antrosano e zona residenziale Nord di Avezzano, ad alta densità abitativa. Ricordo, infine, che nell’area interessata dagli effetti della centrale, è presente anche la nostra pineta, da poco riqualificata».
Attivi sul fronte del no anche due comitati civici spontanei, nati entrambi a Scurcola Marsicana con i presidenti Alessandro Alberti e Narsete D’Angelo che, attraverso il loro portavoce, il professor Pierluigi Palmieri, si dicono «pronti alla mobilitazione fino a scendere in piazza». (f.d.m.)

