Centrale biometano, è scontro

18 Settembre 2019

Gli ambientalisti:«Le contestazioni dei Comuni mai chiarite»

COLLARMELE. «La società non ha fornito il dettaglio del bilancio energetico con la pretesa che le amministrazioni comunali prendano per buono il valore complessivo dichiarato e non ha fornito nemmeno dettagli nel “bilancio di massa” che sarebbe utile a capire quanta sostanza organica resta nel digestato (materiale semisolido contenente sostanza secca e che ha proprietà simili a un fertilizzante organico)».
È quanto afferma il comitato "Salute ambiente e territorio" che lotta contro la realizzazione dell’impianto nel Fucino della società Biometano energy. «Le eccezioni tecniche presentate dai Comuni», affermano dal comitato presieduto da Marcella Tagliola, «da un anno attendono chiarimenti dalla società, senza riscontri positivi». Nell’ultima conferenza la società ha promesso che è in grado di fare chiarezza su tutte le eccezioni mosse dai Comuni senza modificare il progetto. Sono state sollevato anche questioni riguardanti gli scarichi idrici. «Siamo ansiosi», protestano dal comitato, «di scoprire come riusciranno a fare la criogenesi (il processo che serve a solidificare a temperature estremamente basse diverse sostanze) della CO2 a costo zero o come si intenda sopperire all’energia necessaria senza utilizzare la caldaia. Il tutto senza modificare il progetto. Infatti, nel verbale è scritto che la società, come promesso in conferenza dei servizi, darà chiarimenti senza modifiche progettuali. Ai tecnici», affermano dal comitato, «sembra impossibile che possa accadere, ma noi restiamo in attesa». Resta poi l’aspetto sociale. «Collarmele», continuano, «ha già un’elevatissima concentrazione di impianti a energie rinnovabili. In media 47 Mw ogni mille abitanti. Per fornire un confronto, è utile precisare che in Italia la media è di circa 4 Mw ogni mille abitanti e in Abruzzo di circa 9 su mille abitanti. Con questi numeri «l’accanimento verso il paese è evidente». (p.g.)