Centrale idroelettrica, c’è allarme
Comuni, associazioni e comitati sollecitano un incontro con Enel
ALFEDENA. «Il 7 agosto scorso, mentre in molti eravamo in ferie e gli uffici pubblici erano deserti, l’Enel ha fatto pervenire una comunicazione ai Comuni dell’area Parco, annunciando che ben presto sarà realizzata una nuova centrale idroelettrica, nella zona che daPizzone apre le porte del versante molisano del Pnalm. Una struttura imponente, che con un tracciato di chilometri di gallerie sotterranee e cavi aerei, invasive opere murarie a vista e cumuli di scarti darà il triste benvenuto a visitatori e abitanti». A parlare sono associazioni ambientaliste, comitati e imprese del territorio che esprimono sgomento per le modalità e le tempistiche con le quali è stata appresa la notizia. «Come comunità siamo molto preoccupati», affermano, «circa la vicinanza degli elettrodotti alle abitazioni e alle masserie. Non siamo contro la realizzazione dell’opera a prescindere! Pur avendo avuto poco tempo per consultare la documentazione, ci dichiariamo a favore della produzione di energia rinnovabile e pulita. Tuttavia, averci trascurato suscita sospetti e ci fa porre alcuni quesiti sull’equilibrio idrogeologico dell’area, sulle trasformazioni del paesaggio, sulla convivenza tra gli abitanti e la grande opera, sull’impatto devastante sulla già minacciata fauna selvatica. Temiamo poi per la tenuta del terreno che sarà traforato per chilometri, per l’attacco alla biodiversità dell’area (il territorio di Pizzone è molto frequentato dagli orsi) e alle comunità faunistiche dei bacini lacustri. Chiediamo ad Enel di convocare subito un tavolo con tutti i portatori di interesse: Comuni, Parco, associazioni e ogni singolo abitante».
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