Centrale Powercrop è scontro tra Pd e grillini

AVEZZANO. Caso Powercrop, il Pd si scaglia contro il Movimento 5 Stelle, “accusato” di avere un comportamento incomprensibile. In vista dell’attesa sentenza del Tribunale amministrativo regionale e...
AVEZZANO. Caso Powercrop, il Pd si scaglia contro il Movimento 5 Stelle, “accusato” di avere un comportamento incomprensibile. In vista dell’attesa sentenza del Tribunale amministrativo regionale e della conferenza dei servizi prevista per il 31 marzo in Regione, sono tanti gli appuntamenti e gli interventi di esponenti politici, partiti, associazioni e cittadini. Dopo l’adunanza dei sindaci, nel corso della quale è stato siglato un documento per ribadire il no alla centrale a biomasse, Giorgio Fedele, coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle, aveva criticato l’operato dei primi cittadini marsicani che non avrebbero, a suo dire, nessuna influenza sulla vicenda. I commenti non si sono fatti attendere. «Appare incomprensibile, demagogica e velleitaria la dichiarazione del M5S sulla vicenda della centrale Powercrop», ha commentato il vicesegretario provinciale del Pd, Francesco Piacente, a nome del coordinamento Pd Marsica, «invece di sostenere la costante e coerente azione dei sindaci, che con il loro impegno stanno contrastando la costruzione dell'impianto rivendicano il ritiro della firma all’accordo di riconversione, che tutti gli attori sindacali e di categoria avevano al tempo sottoscritto, da parte della Regione Abruzzo e del presidente D’Alfonso. Non tiene in alcun conto il M5S, che il ritiro unilaterale della firma, fuori dalle procedure di legge, costituirebbe per la sola Regione il rischio di rivalsa e risarcimento da parte della Powercrop, con potenziali danni incalcolabili per la Regione stessa». Anche Coerenza e Coesione nei giorni scorsi ha ribadito il suo no alla centrale a cippato di pioppo.
Eleonora Berardinetti
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