Centrale, si inasprisce lo scontro

28 Ottobre 2019

I sindaci di Collarmele, San Benedetto e Pescina dicono di no

COLLARMELE. Si inasprisce lo scontro sull'impianto a biometano che dovrebbe sorgere nel Fucino. In un incontro promosso dal sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, il comitato "Insieme per la tutela della salute, dell'ambiente e del territorio", tramite Noris Todisco, ha chiesto con forza che il progetto della Biometano Energy «venga bocciato, senza indugi», annunciando «un ricorso alla Procura perché sia fatta chiarezza su alcune zone d'ombra del progetto stesso». All'incontro oltre ai sindaci di Collarmele (Antonio Mostacci), di San Benedetto dei Marsi (Quirino D'Orazio) e di Pescina (Stefano Iulianella) erano presenti anche il presidente del Consorzio produttori patate Igp, Mario Nucci, e i consiglieri regionali Angelo Simone Angelosante e Giorgio Fedele. Dopo l'intervento dell'ingegnere Giuseppina Ranalli che ha evidenziato «le criticità emerse dalla disamina del progetto, soprattutto per quanto concerne il bilancio energetico, l'impatto ambientale e le emissioni», ha preso la parola la Todisco. Dopo aver rilevato che «il numero dei fornitori degli scarti per alimentare l'impianto si è ridotto da 13 a 3», la portavoce del comitato si è detta preoccupata per «le conseguenze che lo sversamento per 10 anni del digestato nei terreni del Fucino avrebbe per le produzioni col marchio Igp». Preoccupazione condivisa da Nucci e Mostacci ha lamentato «l'assenza di un piano provinciale di vulnerabilità per lo spandimento del digestato» e D'Orazio ha stigmatizzato l'atteggiamento della Regione volto a «esautorare i sindaci di ben tre comuni, su un argomento di considerevole importanza», Iulianella ha avuto parole di elogio per le donne del comitato. Infine, mentre Fedele si è impegnato a rappresentare la voce dei cittadini in ambito regionale, Angelosante ha annunciato a sorpresa «che l'obiettivo della Regione è puntare sulle centrali a idrogeno».
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