Centrale Snam verso il via libera

28 Aprile 2015

Iter concluso, il governo convoca un incontro. Gli ambientalisti contro D’Alfonso

SULMONA. Il governo si appresta a dare il via libera definitivo alla centrale della Snam. La Presidenza del Consiglio dei ministri ha, infatti, convocato un incontro per giovedì a Roma con Comune e Regione. La convocazione, vista la conclusione dell’iter delle conferenze dei servizi con l’ultima parola che spetta al governo, lascia presagire l’ok al progetto di lungo corso. È stato, infatti, Claudio De Vincenti, ex vice ministro allo sviluppo economico e attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, a convocare la riunione del 30 aprile. Dopo una prima richiesta di autorizzazione, il lungo iter va avanti ormai da sette anni. Il progetto della Snam prevede la realizzazione di una centrale di combustione gas con metanodotto nei pressi del cimitero, a Case Pente, in un’area di 12 ettari. Il piano prevede tre turbocompressori meccanici da 11 megawatt l’uno e da 25 metri per 12, alti 10 metri; oltre a tre caldaie e un camino di 14 metri. La superficie dell’area risulta divisa a metà fra gli impianti e verde. Le strutture saranno montate 4 metri al di sotto del livello della strada e incassate in cabinati. Per l’ossido di azoto le emissioni sarebbero di 18 chilogrammi all’ora, per il monossido di carbonio di 24,5. In ansia i comitati cittadini per l’ambiente che lanciano l’allarme sul prossimo via libera all’impianto, col conseguente ok anche all’annesso metanodotto. «Al governatore chiediamo di metterci la faccia e di non continuare a defilarsi», incalzano gli ambientalisti. Nell’ assemblea del 22 settembre dello scorso anno al cinema Pacifico D’Alfonso dichiarò che la Regione non sarebbe stata “il cameriere dello Stato”, ma l’impegno del presidente durò poco, fino al primo ottobre, quando ebbe un duro confronto proprio con De Vincenti. Da allora di D’Alfonso si sono perse le tracce».

I comitati chiedono, dunque, al governatore una maggiore attenzione sulla questione. «Auspichiamo che D’Alfonso intervenga personalmente all’incontro e non continui a delegare al solo assessore Mazzocca la gestione di un problema che richiede il coinvolgimento della Regione al massimo livello», chiosano gli ambientalisti. (f.p.)

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