Centrale turbogas, il Comune nel mirino degli ambientalisti

23 Febbraio 2022

Pizzola accusa: «L’Ente ha disertato le tre conferenze dei servizi convocate per le autorizzazioni» Per il portavoce del comitato la mancata presenza agli incontri considerata come silenzio-assenso 

SULMONA. Il Comune è stato invitato tre volte a partecipare alla conferenza dei servizi per il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), ma non si è mai presentato dando così il via libera definitivo alla realizzazione dell’opera. Lo afferma il portavoce del comitato dei cittadini per l’ambiente, Mario Pizzola che insieme ai medici della Valle Peligna sta portando avanti l’ennesima battaglia contro la realizzazione di impianti potenzialmente inquinanti per il territorio. «Nessuno ha saputo nulla della nuova centrale turbogas della Metaenergia fino a quando non si sono visti i lavori procedere speditamente nell’area all’interno del Nucleo industriale», afferma Pizzola. «Ma se i cittadini sono stati tenuti all’oscuro, c’è chi certamente sapeva tutto e questo qualcuno è il Comune di Sulmona. Sono, infatti, almeno tre le conferenze dei servizi convocate per il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale alle quali il Comune è stato invitato a partecipare nel corso del 2019: il 23 aprile, il 14 maggio e il 7 agosto. Quest’ultima è stata la conferenza decisoria per la concessione dell’Aia, che in pratica è il provvedimento che autorizza la nuova turbogas ad inquinare l’ambiente e l’aria che respiriamo. Ma il Comune non solo non si è presentato (non è stato presente alcun rappresentante della municipalità, come precisato nel verbale della riunione), ma non ha fatto pervenire neppure «l’espressione di un motivato dissenso» e la sua assenza è stata considerata, a norma di legge, come silenzio-assenso».
Gli ambientalisti si chiedono come sia stato possibile che su un impianto che, potenzialmente, ha la stessa capacità di inquinamento della centrale Snam, il Comune abbia fatto finta di niente. «È molto grave quanto accaduto e non è accettabile che chi ha la responsabilità di tutelare la salute della nostra comunità mostri un così elevato livello di superficialità e indifferenza», aggiunge Pizzola. «Riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di avere spiegazioni e chi di dovere dovrà darle».
L’impianto che la Metaenergia, con la consulenza dell’ingegnere Sergio Iezzi, sta realizzando nell’area industriale è uno dei 6 impianti che la società ha in programma di costruire in Italia. In totale sono 48 i progetti per la costruzione di nuove centrali turbogas previste nel Paese. Si tratta di impianti che hanno già ottenuto 11 miliardi di euro attraverso un meccanismo di incentivazione che dovrebbe assicurare il “bilanciamento” dei flussi della rete elettrica, essendo le rinnovabili per loro natura variabili.
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