Centrali fotovoltaiche, allarme furti

5 Settembre 2022

Dieci proprietari di impianti al prefetto: «Adottare straordinarie azioni di contrasto»

AVEZZANO. Dopo i furti ai danni degli impianti fotovoltaici, dieci imprenditori del territorio hanno deciso di scrivere al prefetto, Cinzia Torraco, «affinché, valutata la situazione, adotti opportune e straordinarie azioni di contrasto per salvaguardare un territorio che sta diventando terra di conquista di organizzazioni criminali e restituisca quel senso di tranquillità ai cittadini garantendo, a chi scrive, le condizioni minime per esercitare il diritto all’impresa e contribuire alla crescita ed al benessere della Nazione». Dopo il decimo furto di pannelli fotovoltaici nel giro di pochi mesi (l’ultimo è avvenuto il 31 agosto scorso a Collarmele ma i ladri sono stati messi in fuga, ndc) gli imprenditori si dicono preoccupati «per ciò che sta accadendo, con allarmante cadenza, nell’area fucense; situazione che mina pericolosamente la sicurezza dei cittadini, la proprietà privata e in particolare, proprio in questo delicato momento storico, la sicurezza delle infrastrutture energetiche e degli impianti di produzione da fonti rinnovabili. Infatti, la carenza dei materiali e l’esponenziale aumento dei prezzi delle materie prime degli ultimi tempi», spiegano, «ha di fatto innescato, da parte di organizzazioni criminali, ripetute azioni predatorie verso apparecchiature per la produzione di energia rinnovabile (moduli fotovoltaici) e componentistica contenente rame e metalli di valore. Si stigmatizza», precisano, «che nell’area della Marsica, solo negli ultimi mesi, decine sono oramai i furti che nottetempo vengono impunemente perpetrati ai danni di impianti di produzione. Durante l’ultimo episodio criminoso i malviventi incuranti del sistema di allarme e dell’arrivo di persone sul posto hanno addirittura continuato arrogantemente nell’azione criminosa caricando la refurtiva, centinaia di moduli fotovoltaici, su un autocarro rubato poco prima e dandosi alla fuga utilizzando lo stesso mezzo. Seguiti, hanno interrotto la pericolosa corsa solo nel momento in cui hanno incrociato le pattuglie in arrivo dalla vicina Avezzano. Questi crimini», concludono gli imprenditori, «minando gravemente la sicurezza dei territori, stanno provocando insostenibili danni alle società produttrici di energia e al sistema di produzione nazionale generando, proprio in piena emergenza nazionale del settore, una interruzione del servizio non sostenibile». (f.d.m.)