Centri Caritas al Comune

Sono quelli di Cese di Preturo, Sassa, Roio e Bazzano
L’AQUILA. Le strutture aggregative, realizzate dalla Caritas dopo il sisma del 2009 nel progetto Case di Cese di Preturo, nel nucleo industriale di Sassa, a Roio Poggio e vicino ai Map di Bazzano, passeranno in gestione al Comune. A stabilirlo è la delibera 567, approvata dalla giunta comunale il 16 dicembre scorso. Un atto che sancisce l’accettazione, da parte dell’amministrazione, della rinuncia da parte della Caritas alla gestione delle strutture realizzate sulle aree polivalenti pubbliche. I cinque edifici polifunzionali, costruiti grazie alle donazioni raccolte a livello nazionale, l’ultimo nel villaggio Map di Bazzano proprio su richiesta della Caritas, per dotare la zona di un centro di socializzazione, in realtà non sono mai stati utilizzati, fatta eccezione per la sala polifunzionale di Preturo, utilizzata per accogliere i fedeli e celebrare le funzioni religiose. Ritardi nell’attivazione che hanno innescato anche una diatriba tra Comune e Curia, per i costi di gestione delle strutture e l’iter burocratico necessario per ottenere le varianti urbanistiche e l’agibilità. In una prima fase i centri polivalenti sono stati gestiti dalla Fondazione diocesana Don Natale Chelli, con la previsione di un futuro passaggio al Comune. Passaggio formalizzato con la sottoscrizione della rinuncia da parte della Caritas e nella presa d’atto da parte dell’amministrazione, che utilizzerà le strutture per fini sociali, sportivi, ricreativi e associativi. Non è escluso che lo stesso Comune possa assegnarne la gestione ad altre associazioni. Due centri sono ancora privi degli allacci del gas, mentre sono in via di completamento alcune opere di urbanizzazione come parcheggi e illuminazione. (m.p.)
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