Centri storici, associazioni in campo

29 Dicembre 2019

Consensi alla sentenza del Tar sui vincoli dopo il ricorso della Soprintendenza

L’AQUILA. Le associazioni Archeoclub, Italia Nostra, FrAzioni FraIntese, Legambiente Beni Culturali, Pro Natura, Zero Rifiuti e la sezione regionale Abruzzo-Molise dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, si dicono soddisfatte per il contenuto della recente sentenza del Tar relativa alle delibere del Comune sulla variante alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale per la ricostruzione dei centri storici che allentavano alcuni vincoli previsti da una delibera del 2016.
Il Tar si è pronunciato a seguito di ricorsi della Soprintendenza.
«Riconosciamo e condividiamo», scrivono le associazioni, «nel merito e nel metodo il ricorso portato avanti dalla Soprintendenza: non solo per quanto si riporta sotto il profilo procedurale, relativamente alla forzatura fatta dall’amministrazione comunale, ma ancor di più per quanto concerne la necessità di portare avanti una ricostruzione sicura, equa e responsabile per i cittadini e le cittadine delle frazioni, contemporaneamente e senza rinuncia rispetto alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio storico-architettonico-urbano. Una risorsa irrinunciabile per la qualità della vita delle frazioni e per la promozione del nostro territorio e del nostro paesaggio. Riconosciamo nella giustizia e nel diritto la dimensione umana che hanno e devono mantenere: la giustizia non è risarcitoria, né atto di rivalsa; il diritto non è predatorio né spazio di risentimento o di sopraffazione: riconosciamo al diritto il valore della ricomposizione, della mediazione e del confronto con l’alterità. Questo separa la democrazia dalla democratura, il dialogo dalla demagogia».
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