Centro anziani, in cinquanta dal sindaco

Sollecitata la ripresa delle attività ferme a causa dello scontro nato all’indomani delle elezioni per il rinnovo del direttivo
SULMONA. In cinquanta invadono il Comune per difendere il loro centro e le loro attività. Sono passati all’azione i pensionati di Sulmona che ieri mattina si sono recati dal sindaco Annamaria Casini per chiedere che venga risolta una situazione che sta assumendo i contorni di un vero e proprio scontro. Una vicenda iniziata con le lezioni per il rinnovo del direttivo del Centro sociale. Elezioni contestate, per presunte irregolarità nelle procedure, da una parte dei pensionati. Da qui l’esposto presentato da alcuni iscritti che ne chiedono l’annullamento per procedere a nuove elezioni. Ieri mattina la parte che invece ritiene che tutto si sia svolto nel pieno rispetto delle regole si è recata dal sindaco chiedendo di risolvere in tempi rapidi una questione che sta paralizzando le attività del centro anziani e provocando un clima di tensione tra gli stessi iscritti. «Per noi il centro è una parte importante della vita sociale», afferma uno dei pensionati, «non è giusto che per motivi pretestuosi si paghino conseguenze così pesanti. Per questo chiediamo al sindaco di intervenire per mettere fine a questa controversia».
«Abbiamo affidato tutte le carte che ci sono state consegnate al nostro ufficio legale affinché in tempi rapidi si dirima la vicenda, perché comunque il centro anziani deve riprendere le sue attività in quanto struttura fondamentale per la vita sociale della città», è il commento del sindaco Casini che aggiunge: «Contiamo nel giro di pochi giorni di completare le verifiche e di poter validare, se tutto è stato svolto in modo regolare, il risultato delle elezioni in modo da poter far riprendere tutte le attività». Gran parte del contenzioso aperto tra gli anziani sembra essere legato anche alla gestione del bar che, secondo le disposizioni del Demanio proprietario dell’edificio che ospita il centro anziani, non consentirebbero l’esistenza di un bancone per la somministrazione di bevande e snack. Demanio che avrebbe consentito solo la presenza di due distributori automatici. E proprio la notifica di queste disposizioni ai gestori del bar, da parte del presidente del centro Giacomo Spinosa, avrebbe scatenato lo scontro. Tra l’altro, secondo le contestazioni di alcuni, gli stessi gestori (marito e moglie) non avrebbero potuto partecipare al rinnovo del direttivo per motivi di opportunità. Anche l’assessore Mariella Iommi si sta occupando della vicenda, con l’obiettivo di risolvere in tempi rapidi la querelle così da riportare un clima di serenità al centro sociale. Ma intanto gli anziano avvertono: «Aspetteremo fino a lunedì, ma se le nostre aspettative resteranno disattese torneremo di nuovo in Comune, questa volta in 400».
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