«Centro anziani, va rispettato il contratto di gestione»

19 Febbraio 2019

RAIANO. Risolvere la problematica relativa alla gestione del centro anziani di Raiano in modo chiaro e nel rispetto degli obblighi giuridici previsti dal contratto di gestione. A chiedere maggiore...

RAIANO. Risolvere la problematica relativa alla gestione del centro anziani di Raiano in modo chiaro e nel rispetto degli obblighi giuridici previsti dal contratto di gestione. A chiedere maggiore trasparenza alla Fondazione Papa Paolo VI, che gestisce la casa di riposo, e all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Moca, sono gli esponenti del gruppo di minoranza Raiano che vogliamo. «Sappiamo», affermano i consiglieri Innocenzo Pizzica, Antonio Di Berardino e Giannerico Zepponi, «i sindacati erano stati avvisati della volontà di trasferire il ramo d’azienda che fa capo alla casa di riposo di Raiano a partire dal primo febbraio. Ci siamo subito attivati per richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario, proprio per portare tutto alla luce del sole e vedere le reali indicazioni del gestore. Certo è che pretendiamo il rispetto delle regole, del contratto e degli obblighi che ne derivano». Una mossa, quella del gruppo di minoranza, che avrebbe impedito accordi fatti all’ultimo momento con la Fondazione presieduta dal vescovo Tommaso Valentinetti e che, soprattutto, avrebbe costretto la stessa a tirare il freno a mano e a prendersi del tempo per decidere sul futuro della casa di riposo di Raiano. «Siamo consapevoli della delicatezza della questione e capiamo le esigenze della Fondazione, ma vogliamo spezzare una lancia a favore delle maestranze e delle loro famiglie che sono preoccupate per il futuro». In particolare, la Fondazione vorrebbe cedere il ramo d’azienda che prevede l’accoglienza e la cura degli anziani autosufficienti, per continuare la gestione delle sole e più appetibili attività di riabilitazione. (f.c.)
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