Centro celestiniano, si va alla transazione

19 Settembre 2019

C’è la disponibilità del gestore a trovare un’intesa col Comune che da anni vuole riavere lo stabile

SULMONA. Si va verso una transazione tra il Comune e l’attuale gestore del Centro celestiniano di viale Matteotti.
Per due volte il legale che rappresenta la società di religiosi che gestisce la struttura, aveva disertato le udienze davanti al giudice. Un fatto aveva ha mandato su tutte le furie l’assessore comunale Pierino Fasciani, che insieme al responsabile dell’ufficio legale del Comune Marina Fracassi ha ora chiamato la controparte con l’obiettivo di trovare una soluzione stragiudiziale alla lunga vertenza, ottenendo la disponibilità della parte avversa per la prossima settimana.
«Sono fiducioso che finalmente si possa arrivare a trovare una soluzione a questa lunga e travagliata vertenza», afferma l’assessore Fasciani. «Bisogna arrivare a sciogliere tutti i nodi di questo contenzioso che da anni sta privando il Comune della disponibilità di un immobile che può avere una funzione strategica per la città». Secondo l’assessore Fasciani infatti, quell’immobile potrebbe tornare alla sua originaria destinazione, cioè quella scolastica, perché dotata di tutti i requisiti previsti dalla legge. Infatti fino alla fine degli anni Ottanta, l’edificio di viale Matteotti, a ridosso dello stadio comunale Pallozzi, ospitava la sede del Liceo Scientifico. Con la giunta guidata dal sindaco Bruno Di Masci, quello stabile, una volta ristrutturato, venne messo a disposizione per lo svolgimento di attività relative all’anno del Giubileo. E fu una società legata al mondo ecclesiastico a prendere in gestione quell’immobile, legandolo alla figura di Celestino V. In quegli stessi locali venne allestito un museo dedicato proprio alla figura del Papa del “gran rifiuto”.
Locali che furono ricavati al pian terreno dove fu realizzato anche un punto ristoro destinato ai pellegrini che alloggiavano al primo piano della struttura. Con il tempo però, lo stabile è stato dato in gestione e nei locali sottostanti la struttura si è insediato da tempo il ristorante “Le Metamorfosi”. L’incontro fissato per la prossima settimana potrebbe, a questo punto, essere decisivo per arrivare alla sospirata fumata bianca.
Anche perché il contratto stipulato dal Comune nel 1999 prevedeva una gestione di soli 5 anni. Ma di anni ne sono trascorsi venti. Ed è proprio sulla durata del contratto e sugli affitti non ricevuti che il legale del Comune intende far valere le proprie ragioni. (c.l.)
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