Centro commerciale, colloqui per 30 posti

13 Dicembre 2019

I rappresentanti del gruppo Gabrielli esaminano le prime 74 candidature, l’apertura a primavera

SULMONA. Sono cominciati i colloqui di lavoro per l’apertura del nuovo centro commerciale del gruppo Gabrielli in città e si sono presentati 74 candidati. Mercoledì al Centro per l’impiego si è tenuta una giornata dedicata all’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. La sede sulmonese ha ospitato i responsabili del personale e i referenti dei reparti del Gruppo Gabrielli di Ascoli Piceno per cercare di capire i bisogni e le offerte del territorio. Già da qualche mese, infatti, la holding si era rivolta al Centro per l’impiego per ricercare personale: al momento non ci sono numeri precisi, ma serviranno almeno una trentina di persone con esperienza da cassiere, addetto di sala, pescheria, macelleria, banco salumi, ortofrutta, forno e panetteria. In 74 finora gli aspiranti lavoratori che hanno presentato le loro candidature. L’evento, che rientra nell’ambito delle iniziative dell’Employer’s Day promosso a livello europeo per favorire il rapporto tra servizi pubblici all’Impiego e datori di lavoro, ha lo scopo di promuovere l’incrocio tra domanda e offerta. È l’occasione per far incontrare nello stesso luogo le aziende con i candidati ideali individuati sulla base di criteri improntati all’imparzialità, trasparenza e corrispondenza tra le competenze personali e offerta di lavoro. Un bilancio positivo dell’iniziativa è stato fatto dalla responsabile dell’ufficio Enrichetta Gentile. La riapertura, intanto, dovrebbe essere prevista a primavera, dopo i lavori che procedono spediti da settembre. Prima le ruspe hanno demolito l’ex centro commerciale Ovidio e poi sono nate nuove strutture, già dipinte di rosso. Già dal 2011 il gruppo Gabrielli si era aggiudicato la struttura, dopo una trattativa andata avanti a fasi alterne e con diversi stop. Prima della chiusura a giugno del 2011 erano rimasti solo 4 negozi sui 15 iniziali. L’Ipersidis, invece, ha chiuso a giugno del 2009, a causa della crisi economica che ha travolto il gruppo Pozzolini che lo gestiva. All’epoca il costo del capannone si era fermato sui 5,2 milioni di euro (di cui 4 per la struttura e 1,2 per le licenze). Secondo l’originario progetto dovrebbe essere riaperto un supermercato grande, probabilmente del marchio Oasi o Tigre. Il gruppo Gabrielli gestisce, direttamente o in franchising,162 punti vendita in cinque regioni. (f.p.)
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