Centro di ricerca, 6 milioni La Regione: così si salverà

6 Dicembre 2022

Fondi destinati a un progetto sul riutilizzo degli scarti provenienti dall’agricoltura  Imprudente: «Speriamo che ciò serva per l’azione di concordato in tribunale»

AVEZZANO. Sei milioni di euro per salvare il Crua, il Centro di ricerca unico d’Abruzzo di via Sandro Pertini ad Avezzano (ex Crab), da anni in crisi e senza attività, per il quale è in atto un tentativo di salvataggio anche in tribunale. I fondi saranno destinati al progetto “Ricrea” (Riqualificazione del Crua per ecosistemi agroambientali) per la ricerca in agricoltura. Secondo quanto stabilito da una delibera di giunta regionale approvata su richiesta del vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, il Crua sarà referente unico del progetto e si avvarrà della collaborazione, come soggetti partner, della Regione Abruzzo, del Comune di Avezzano (socio del consorzio), dell’Istituto zooprofilattico “Caporale”, delle Università di Teramo e dell’Aquila. Il progetto Ricrea ha come obiettivi la valorizzazione degli scarti e sottoprodotti di produzione nelle filiere dell’olio di oliva, dei vegetali, dei cereali, del vino e del latte, per il recupero di componenti con proprietà di funzionalità e attività salutistica e importanza nutrizionale, per la produzione di farine proteiche vegetali da utilizzare come mangimi per uso zootecnico e a scopo alimentare, e ancora lo studio e produzione di microrganismi anche con tecniche di ingegneria metabolica, per la riconversione di sottoprodotti o reflui della lavorazione ad alto contenuto organico, per la produzione di biopolimeri, infine azioni integrate per il monitoraggio e gestione delle acque per la prevenzione della contaminazione da sostanze pericolose (chimiche, biologiche), minimizzando l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti. Sempre su iniziativa di Imprudente nel giugno scorso il consiglio regionale aveva approvato uno stanziamento straordinario 200mila euro a favore del Crua, al fine di proseguire nel processo di risanamento avviato dalla giunta regionale sulla base del Piano economico finanziario di risanamento, approvato dalla giunta regionale. Recentemente sono stati inoltre affidati servizi in convenzione con l’Istituto zooprofilattico di Teramo per un importo di 140mila euro l’anno. «Un passaggio cruciale per il Crua e a favore della ricerca applicata al comparto agricolo», commenta Imprudente, «speriamo che questa azione possa essere determinante anche per l’accettazione della proposta di concordato presentata al tribunale dall’amministratore Rocco Micucci, al fine di assicurare la continuità operativa dell’Ente». (f.d.m.)
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