Centro di ricerca, licenziamento per otto lavoratori

AVEZZANO. Arrivano le lettere di licenziamento per i dipendenti del centro unico di ricerca abruzzese. Dopo anni di lotte i lavoratori dell’ex Crab sono stati messi alla porta. La storia del centro...
AVEZZANO. Arrivano le lettere di licenziamento per i dipendenti del centro unico di ricerca abruzzese. Dopo anni di lotte i lavoratori dell’ex Crab sono stati messi alla porta. La storia del centro di via Pertini ormai da anni è legata alla carenza di finanziamenti, tanto che a maggio dello scorso anno è stato a un passo dal fallimento a causa dei debiti accumulati. Nel corso del tempo i lavoratori, vista la situazione, hanno cercato di ricollocarsi altrove ma non tutti ci sono riusciti. Agli otto rimasti nei giorni scorsi sono arrivate le lettere di licenziamento. A denunciarlo è stato il vice capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Dino Pepe, che ha chiesto alla conferenza dei capigruppo della Regione di occuparsi subito della vicenda. «Questo è il peggiore epilogo per il centro di eccellenza di ricerca in agricoltura abruzzese», ha commentato il consigliere regionale Pepe, «in questi anni il centrodestra alla guida della nostra Regione, non si è mai occupato di rilanciare seriamente la struttura della Marsica tanto da disattendere anche il piano economico e finanziario di risanamento approvato dalla giunta Marsilio e non riuscire a promuovere servizi essenziali per il mondo agricolo del Fucino». Secondo Pepe quanto accaduto al Crua è frutto «delle mancate promesse dell’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente. Questa del Crua è una vicenda molto seria, chiediamo alla maggioranza di passare dagli annunci ai fatti, di ritirare le procedure di licenziamento e proporre un piano ordinato di rilancio della struttura e di salvaguardia dei livelli occupazionali». (e.b.)
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