Centro disabili Aias, assistenza dimezzata

24 Marzo 2019

Nardella denuncia: «Finanziamenti persi per colpa del Comune, manca una convenzione regionale»

SULMONA. La Regione stanzia i soldi per la disabilità nella Valle Peligna, risorse che però da due anni vengono restituite al mittente. È il paradosso denunciato da Mauro Nardella, neo consigliere d’amministrazione della sezione Aias di Sulmona e responsabile regionale della Uil Penitenziari. «Diecimila euro sono stati persi per il 2018 e ora si rischia di perderne altrettanti per il 2019 a causa di mancanza di apposita convenzione che dovrebbe essere sottoscritta con il Comune, che a detta del sindaco non viene preparata perché non ha personale per procedere ad elaborarla», sostiene Nardella. A causa di questo passaggio amministrativo che doveva già essere pronto e perfezionato entro la fine di gennaio (cosa puntualmente non avvenuta), il Centro diurno che dà assistenza a 25 disabili è stato costretto a dimezzare le ore lavorative dedicate all’assistenza dei ragazzi che frequentano il centro. Inoltre, ogni mese il Centro deve fare i conti con le bollette del gas e della luce da pagare oltre agli stipendi degli operatori che lavorano nel centro.
«Mancanza di tatto o di attenzione nei confronti di portatori di handicap? Non lo possiamo nè vogliamo pensare, anche perché il sindaco ha detto a più riprese di voler impegnarsi a favore di questi ragazzi», aggiunge Nardella, «tuttavia nulla è perduto e siamo ancora in tempo affinché il Comune eserciti la sua funzione di capofila e consenta al Centro diurno Aias di Torrone di vedersi attribuito il finanziamento spettante, almeno per il 2019. E, affinché tutto sia risolto in maniera positiva, faccio appello ai diciassette Comuni rientranti nell’ambito peligno affinché i rispettivi sindaci prendano una posizione decisa su questa deprecabile e delicata situazione. I sindaci devono dire chiaramente cosa vogliono fare per risolvere i problemi di questi ragazzi, deliberando un percorso che porti a utilizzare, così come portato avanti dall’Aias, un metodo che, oltre a evitare il pellegrinaggio quotidiano in terre lontane dei diversamente abili, li metta in condizione di esaltare le proprie capacità. Così come viene fatto nel Centro Aias di Sulmona», conclude Nardella, «con i lavori artistici ai quelli vengono quotidianamente impegnati, grazie e soprattutto all’abnegazione di Sante Ventresca, che da decenni lotta per dare a questi ragazzi condizioni di vita migliori».
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