Centro fiere al Progetto case di Bazzano

L’assessore Daniele ha tracciato l’idea di come sarà ridisegnata la città per servizi, industrie e attività artigianali
L’AQUILA. Un polo fieristico al Progetto case di Bazzano, uno industriale, una zona commerciale, una dedicata alla media distribuzione e, infine, quella di prossimità e artigianale.
Un Piano del commercio che per ora «è soltanto un'idea, che s'inserisce nella visione politica che ha questa amministrazione della città del futuro e andrà calato nel Prg». A spiegarlo è l'assessore comunale al Commercio Raffaele Daniele, al lavoro da mesi alla stesura di un progetto per ora allo stato embrionale. «Ancora non mi confronto con la maggioranza e soprattutto con l'assessore all'Urbanistica Daniele Ferella», Daniele, «con il quale dovrò lavorare a stretto contatto se il progetto dovesse essere accolto». Ne è a conoscenza, per ora, il sindaco Pierluigi Biondi, che avrebbe già dato il placet. Sarà, poi, fondamentale condividere l'impianto con le associazioni di categoria e con i cittadini.
POLO FIERISTICO. Andrà a interessare tre piastre (per altrettanti padiglioni) del Progetto Case di Bazzano. «Potrebbe essere utilizzato da organizzazioni legate al cibo, ai mobili antichi, alla ricostruzione, ai fiori, agli abiti sposa, alla montagna, al giornalismo, all'elettronica», spiega Daniele. «Il polo fieristico si dovrà autosostenere», per questo l'assessore pensa a un project financing: coloro che lo realizzeranno dovranno anche gestirlo. Daniele sottolinea di aver scelto il Progetto Case di Bazzano «perché non è intasato da altri insediamenti commerciali e urbanistici e perché facilmente raggiungibile dallo svincolo autostradale L’Aquila Est e da tutte le altre infrastrutture viarie circostanti, come la Superstrada, il cui secondo lotto una volta completato aiuterà a decongestionare la zona dal traffico».
INDUSTRIALE. L'idea è di «mettere ordine» nell'attuale confusione e commistione tra aree industriali e zone commerciali. Il secondo polo da potenziare è, dunque, quello a Est, tra Monticchio, Onna e S. Elia, che «deve restare a vocazione industriale, sfruttando anche in questo caso la vicinanza dell'autostrada».
OVEST. Pile, Preturo, Sassa: sarà questa l'area a vocazione prettamente commerciale, come d'altra parte è già attualmente con la presenza del Globo, dell'Aquilone e delle varie gallerie commerciali. Eventuali nuovi insediamenti della grossa distribuzione potranno inserirsi solo in questo lato della città.
PERIFERIE. I supermercati e in generale la media distribuzione, invece, saranno ospitati nelle periferie cittadine, da Pettino a Cansatessa.
CENTRO. Il centro storico e le zone limitrofe saranno il cuore pulsante del progetto, con la piccola distribuzione, dove sarà favorita la nascita di negozi di prossimità e botteghe.
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