Centro fieristico, la vendita non si ferma

Paolucci (Pd): «Inascoltato l’appello del Comune e delle associazioni di categoria». Struttura ai privati
AVEZZANO. La Regione non interferirà con l’Arap per la vendita del Centro fieristico della città. Cartellino rosso per la mozione presentata dal consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) per rimettere nelle mani del consiglio regionale il futuro della struttura del nucleo industriale di Avezzano. L’intento del capogruppo del Pd era quello di fare in modo che la Regione potesse intervenire sulla cessione del Centro fieristico a privati voluta dall’Azienda regionale delle attività produttive. Ma nulla di tutto questo è accaduto. «La Regione sbatte la porta in faccia all’appello di Comune e associazioni di categoria e preferisce vendere ai privati», ha commentato Paolucci. «Con un’interpellanza chiedevamo alla Regione di valutare se richiedere la sospensione delle procedure di cessione a privati del Centro fieristico di Avezzano, condividendo un percorso con il Comune e le associazioni di categoria per ripensare a una scelta che finirebbe col penalizzare l’intero comprensorio marsicano e la sua economia. Oggi sappiamo, dalla fragilissima risposta dell’assessore Daniele D’Amario, che l’esecutivo non lo vuole fare, per non interferire nelle scelte dell’Arap». Paolucci aveva lamentato l'assenza di un interesse da parte della Regione in questa vicenda arrivando ad accusare i colleghi di maggioranza di lavarsi le mani degli effetti di questa scelta. «Si potrebbe creare un indotto importante se le cose fossero pensate e costruite con il Comune di Avezzano, peraltro disposto a farlo, con altri comuni della Marsica e con le associazioni di categoria, che invece l’assessore ha persino strigliato per aver utilizzato poco quegli spazi e per volere immaginare qualcosa di diverso dalla vendita a privati», ha continuato Paolucci. «Prendiamo atto di tanto disinteresse, perché non è affatto vero che il governo regionale non possa concepire con l’Arap una possibilità diversa da quella invece decisa, chi dà l’indirizzo ai provvedimenti è la giunta. Invece, dalla risposta è chiaro che non si ha nessuna intenzione di farlo. Così come l’impiego delle risorse del Pnrr che invitavamo a sondare allo scopo, perché compito di un governo regionale non è solo recepire, ma anche indirizzare tali fondi, concretizzando progetti». (e.b.)
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