Centro nazionale servizio civile: lavori negli alloggi del piano Case

Intervento da 3 milioni per riqualificare le strutture post-sisma a Bazzano, Paganica e Sant’Elia Prevista l’accoglienza fino a 2.500 volontari. Il Comune: progetto prioritario di rigenerazione urbana
L’AQUILA. Sono decine, da qualche settimana a questa parte, le gare di appalto (in gran parte a procedura negoziata) che il Comune dell’Aquila sta pubblicando in relazione a opere destinate a cambiare il volto della città.
L’ultima, divisa in 4 lotti e per un valore complessivo di quasi 3 milioni di euro, riguarda “i lavori di valorizzazione e rifunzionalizzazione degli alloggi del progetto Case per le esigenze del centro nazionale per il Servizio civile”.
DOVE SI TROVANO
Gli alloggi del Case da risistemare sono a Bazzano (660.000 euro), Paganica sud-Sant’Elia 2 (530.000 euro), Paganica 1 (930.000 euro) e Paganica 2 (730.000 euro). Con una recente determina sono stati approvati i documenti di gara (lettera di invito, disciplinare di gara e i modelli della domanda di partecipazione) ed è stata indetta la “procedura negoziata”.
Le imprese interessate hanno 15 giorni di tempo dalla lettera di invito per presentare le offerte. Si tratta quindi di tempi stretti perché l’obiettivo è arrivare a fare i lavori al più presto.
Il Comune infatti ritiene che «il progetto di realizzazione del Centro nazionale del servizio civile universale risulta prioritario, ai fini del processo di rigenerazione e rivitalizzazione urbana, sociale e culturale della città dell’Aquila; ben si coniuga con il piano di riutilizzo e rifunzionalizzazione del progetto Case e del complessivo patrimonio immobiliare comunale».
IL CENTRO NAZIONALE
La giunta comunale a dicembre 2021 aveva approvato «lo schema di protocollo di intesa per l’utilizzo di alcuni edifici del piano Case allo scopo di realizzare il Centro nazionale del servizio civile». Il protocollo è tra Comune, Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila e frazioni e Struttura di missione per la ricostruzione post sisma 2009.
Il documento individuava 150 alloggi del Case distribuiti appunto fra Sant’Elia, Bazzano e Paganica. Sono destinati a ospitare nel breve periodo 500 persone fino ad arrivare (aumentando il numero di alloggi) a circa 2.500. Il Centro nazionale del servizio civile nascerà grazie ai fondi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza). Si tratta di circa 60 milioni di euro così ripartiti: 5.000.000 per la prima fase con orizzonte temporale 2022, 55.000.000 per la seconda fase, con orizzonte temporale 2024-2025.
QUALE UTILIZZO
Il Centro per il servizio civile, sottolinea ancora il Comune «è destinato all’accoglienza, alla residenza, alla formazione e alle attività dei volontari nonché al training dei docenti e dei formatori, attraverso interventi di recupero, riqualificazione, riconversione e anche efficientamento energetico degli alloggi del progetto Case e la realizzazione di infrastrutture di servizi, nonché la rigenerazione degli spazi aperti e dell’arredo urbano delle aree circostanti ai complessi abitativi e di servizio».
Soggetto attuatore dell’intervento è il coordinatore della Struttura di missione per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma 2009.
La stazione appaltante è il Comune dell’Aquila e il responsabile del procedimento il titolare dell’Ufficio speciale per L’Aquila.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

