Centro nazionale servizio civile Pronti 150 alloggi del Piano Case

Approvato lo schema di protocollo per l’utilizzo di abitazioni nei nuovi quartieri realizzati dopo il sisma Individuati gli edifici di Sant’Elia, Bazzano e Paganica destinati a ospitare in una prima fase 500 persone
L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa per l’utilizzo di alcuni edifici del Progetto Case allo scopo di realizzare il Centro nazionale del servizio civile. Il protocollo è tra Comune, Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila e frazioni e Struttura di missione per la ricostruzione post-sisma 2009.
il progetto
Il documento individua per ora 150 alloggi del Case (che sarebbero già disponibili) distribuiti tra Sant’Elia, Bazzano e Paganica. Sono destinati a ospitare sul breve periodo 500 persone fino ad arrivare (aumentando il numero di alloggi) a 2.500. Il Centro nascerà grazie ai fondi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza). Si tratta di circa 60 milioni di euro così ripartiti: 5.000.000 per la prima fase con orizzonte temporale 2022, 55.000.000 per la seconda fase, con orizzonte temporale 2024-2025. Nella delibera si chiarisce che “ai fini della realizzazione del Centro nazionale per il servizio civile universale è necessario affidare la progettazione di fattibilità tecnico-economica dell’intervento complessivo entro il termine del 31 dicembre 2021”.
formazione dei volontari
Il progetto di realizzazione del Centro “è destinato all’accoglienza, alla residenza, alla formazione e alle attività dei volontari nonché al training dei docenti e dei formatori, attraverso interventi di recupero, riqualificazione, riconversione e anche efficientamento energetico degli alloggi del Progetto Case e la realizzazione di infrastrutture di servizi, nonché la rigenerazione degli spazi aperti e dell’arredo urbano delle aree circostanti ai complessi abitativi e di servizio”. Soggetto attuatore dell’intervento è il Coordinatore della struttura di Missione per la Ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma 2009. La stazione appaltante sarà il Comune dell’Aquila e il responsabile del procedimento il titolare dell’Ufficio speciale per L’Aquila. “Il progetto di realizzazione del Centro nazionale del servizio civile universale”, si legge nella delibera, “risulta prioritario ai fini del processo di rigenerazione e rivitalizzazione urbana, sociale e culturale della città dell’Aquila e ben si coniuga con il piano di riutilizzo e rifunzionalizzazione del Progetto Case e del complessivo patrimonio immobiliare comunale. L’istituzione del Centro è fortemente sostenuta dal ministro delle Politiche giovanili e del servizio civile universale e dal competente Dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri. Di recente sono intercorse attività e intese tra il coordinatore della Struttura di missione, il titolare Usra e il sindaco dell’Aquila allo scopo di definire un intervento di rifunzionalizzazione degli alloggi Case e altri alloggi temporanei non più adibiti agli usi connessi all’emergenza sisma, già liberi o che saranno liberati nei prossimi mesi, al fine di ospitare i volontari, i docenti e il personale dell’istituendo Centro nonché allo scopo di individuare aree ed edifici pubblici dove allocare le funzioni necessarie alle molteplici ulteriori esigenze e attività del Centro (aule didattiche, mense, auditorium, centro elaborazione dati, sede istituzionale e di rappresentanza, palestra) nelle forme e modalità previste dal protocollo”.
CONSIGLIO COMUNALE
Domani, alle 16, è prevista una seduta del consiglio comunale in prima convocazione per l’approvazione della delibera relativa ai finanziamenti del Pnrr e del Fondo complementare per le aree dei terremoti 2009 e 2016. Ieri sera la prima commissione ha approvato (coi soli voti della maggioranza) la delibera di giunta che domani approderà in consiglio.

