Centro oncologico, bilancio positivo

4 Maggio 2019

Castel di Sangro, oltre 100 prestazioni a un anno dall’apertura dell’ambulatorio

CASTEL DI SANGRO. Bilancio più che positivo per l’ambulatorio oncologico dell’ospedale di Castel di Sangro, che a un anno dall’apertura ha ospitato oltre 100 prestazioni mediche, garantendo l'avvio al percorso diagnostico terapeutico organizzato in forma integrata con l’ospedale San Salvatore dell’Aquila. L’ambulatorio oncologico è aperto una volta al mese, l’ultimo lunedì, e assicura, tramite Cup, prima visita e controlli successivi ai pazienti, svolgendo un ruolo incisivo in particolare per le persone a rischio per fattori genetici o familiarità alla malattia. La nuova attività ambulatoriale oncologica, ubicata nei locali al primo piano del presidio, è inserita in un sistema integrato perché opera in sinergia con ospedali, Adi, cure palliative, residenze sanitarie, hospice e medici di famiglia. «Questo ambulatorio», afferma il professor Enrico Ricevuto, dirigente medico e responsabile Uosd assistenza oncologica territoriale Asl 1, «ha permesso di ridurre notevolmente i disagi alle famiglie che hanno avuto bisogno di questo servizio, garantendo nel presidio altosangrino non solo un primo monitoraggio della patologia tumorale, ma anche esami e valutazione delle modalità di cura». L’apertura a Castel di Sangro del nuovo servizio oncologico aggiunge un ulteriore tassello alla rete territoriale di tutta la provincia che già conta ambulatori oncologici all’Aquila, Avezzano, Sulmona e Tagliacozzo. Sono seguiti attualmente una trentina di pazienti provenienti il 70% dal territorio dell'Alto Sangro e il 30% dal Molise, con alcune presenze anche dalla Campania. «È un servizio molto importante, che va a potenziare un ospedale dalla posizione strategica», spiega il sindaco Angelo Caruso, «con il grande vantaggio offerto ai pazienti di poter accelerare i tempi di cura, ma anche di poter beneficiare del controllo nella sede di Castel di Sangro ».
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