Centro per anziani e disabili nell’ex clinica Santa Maria

12 Aprile 2019

Comune e Asl approvano il piano di riqualificazione dell’imprenditore Bartolomeo Struttura da 70 posti letto. De Angelis: «Passaggio importante per la città»

AVEZZANO. Correva l’anno 2011 quando l’ex clinica Santa Maria, del gruppo Angelini, finì nella polvere, lasciando a spasso una ottantina di lavoratori. Dopo otto anni, seppur nella nuova veste di struttura socio-sanitaria, lo stabile diventato simbolo di abbandono è destinato a riaprire i battenti. L’ok alla realizzazione del progetto, che porta la firma del dirigente del Suap (Sportello unico attività produttive), Claudio Paciotti, ha chiuso la fase delle autorizzazioni, Asl compresa, dando il via libera al proprietario, Paolo Bartolomeo, di cimentarsi nell’operazione rilancio dell’immobile.
Nella sua nuova mission, la struttura socio-sanitaria di via Trieste si chiamerà “Residenza Santa Maria” ed erogherà «prestazioni residenziali per gli anziani e i soggetti non autosufficienti».
Nell’edificio, che per anni ha ospitato servizi importanti della sanità del settore privato, in convenzione con il Servizio sanitario nazionale, dovrebbero trovare ospitalità oltre una sessantina di persone (quarantasei saranno i posti letto accreditati dalla Regione).
«La nuova attività nel settore del sociale è in apertura», sottolinea il sindaco Gabriele De Angelis, «e segna un passaggio importante per la città e per il territorio, poiché è destinata a mettere in movimento un meccanismo virtuoso che attraverso l’assistenza agli anziani e ai non autosufficienti consentirà il recupero e la riqualificazione di una struttura in abbandono e, nel contempo, produrrà occupazione di qualità. L’investimento imprenditoriale va nella direzione della città bella, poiché si inquadra nella filosofia di pensiero dell’amministrazione legata agli interventi di riqualificazione di piazze e luoghi di aggregazione pubblici. In quest’ottica anche il privato può fare la sua parte, mentre la città, proprio in virtù di questi nuovi progetti, sta diventando più attrattiva: non è un caso se la riqualificazioni in partenza di piazza del Mercato ha attirato l’interesse di un imprenditore del sushi che opera in una città costiera, mentre il Suap ha autorizzato l’apertura di un’importante azienda nazionale del food di fronte al Gran caffè tra via Corradini e l’inizio di Corso della Libertà».
L’ex casa di cura, negli anni successivi alla chiusura, è diventata un rifugio, una sorta di zona franca in balia di spacciatori e balordi di ogni genere. I residenti, in più occasioni, hanno lanciato un grido d’allarme alle autorità affinché mettessero la parola fine a uno scempio nel cuore della città. Tanto da costringere i proprietari a mettere grate alle finestre e a murare le porte per impedire ingressi abusivi.
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