Centro per autismo da 22 posti letto: la Regione approva

1 Marzo 2020

La “Casa dei sogni Celano” nell’ex sede della polizia locale Santilli: «Saremo punto di riferimento per la patologia»

CELANO. Via libera alla “Casa dei sogni Celano”: il dipartimento sanità e welfare della Regione Abruzzo apre la porta alla realizzazione del centro diurno semi residenziale per autismo, con 22 posti letto, messo in cantiere dalla fondazione onlus Oltre le parole. Il centro per l’autismo nascerà in via Stazione.
Questo primo, decisivo passo in avanti, con il «parere favorevole di compatibilità programmatoria» del direttore del servizio socio-sanitario della Regione, Giuseppe Bucciarelli, viene accolto con enfasi dal sindaco della città, Settimio Santilli, orgoglioso per il disco verde legato al progetto del centro per l’autismo a Celano. «Il parere di compatibilità programmatoria regionale, atto obbligatorio e vincolante», dichiara Santilli, «costituisce il presupposto per il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione delle strutture idonee per ospitare il centro autistico. La struttura che, a suo tempo, abbiamo destinato a ospitare questo importante servizio, in via Stazione nell’ex sede della polizia locale, è in avanzata fase di ristrutturazione: i lavori, infatti, sono ormai in via di ultimazione. Abbiamo fatto centro, poiché questo stabile, rientrato nel piano nazionale di riqualificazione delle aree degradate di periferia, per il quale siamo stati finanziati dal governo, fu progettato e realizzato secondo i dettami legislativi specifici in materia proprio per quelle finalità».
Ora, con questo primo, fondamentale via libera della Regione, che ha assegnato quasi la metà dei posti per l’autismo (22 dei 58) accreditati all’Azienda sanitaria locale Avezzano-Sulmona-L’Aquila guidata dal manager, Roberto Testa, il percorso per la realizzazione dell’importante centro nella città castellana è ormai sgombro da ostacoli.
«Celano, quindi, assume una centralità rispetto a questa patologia», sottolinea ancora il sindaco Santilli, «che oltre ad assicurare un servizio a chi ne ha bisogno, darà anche qualche risposta occupazionale per quelle figure professionali che operano nello specifico settore».
Nella “Casa dei sogni di Celano”, gli autistici o meglio, le persone affette da disturbi dello spettro autistico, che coinvolge principalmente linguaggio, comunicazione e interazione sociale, restringendo il campo degli interessi, potranno anche imparare un mestiere. «All’interno della struttura», conclude Santilli, «ci saranno laboratori per formarli e aiutarli e entrare nel mondo del lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA