Centro per l’impiego Sede senza barriere
L’ufficio per l’impiego di Celano cambia ubicazione e vengono trasferiti da via Oreste Ranelletti a via Stazione, nei locali di proprietà del Comune, dove sono già ospitati gli uffici Affari sociali....
L’ufficio per l’impiego di Celano cambia ubicazione e vengono trasferiti da via Oreste Ranelletti a via Stazione, nei locali di proprietà del Comune, dove sono già ospitati gli uffici Affari sociali. Il trasferimento ha portato anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, a differenza dei locali dove si trovavano gli uffici fino a poco tempo fa. Ma i benefici per gli utenti sono anche altri: stando nello stesso stabile degli Affari sociali, gli utenti, hanno facilitata tutta la trafila per la richiesta di molti servizi. «È stato un lavoro importante», il commento dell’assessore alla Cultura, Eliana Morgante, che si è occupata del trasferimento, «è nata una bella e funzionale sinergia tra il Comune, la Provincia, per la quale va un ringraziamento particolare alla dirigente Contestabile, e la Regione, dove i funzionari sono stati preziosi per la buona riuscita del trasferimento». L’azione dall’amministrazione comunale a guida Settimio Santilli, va di fatto nella direzione non solo di potenziare tali servizi, ma anche di dare una risposta puntuale e più efficiente ai moltissimi utenti che quotidianamente si servono sia dei Centri per l’impiego, che degli Affari sociali. «A metà agosto ci sarà l’inaugurazione dei nuovi uffici», ha concluso la Morgante, «che comunque sono già operativi».
Se l’amministrazione comunale non avesse proceduto a questa nuova collocazione, Celano avrebbe rischiato di perdere anche questo importante servizio. E sarebbe stato un duro colpo per la città, che nel corso degli anni ha visto andare via molti uffici importanti, a cominciare dal giudice di pace. (d.c.)
Se l’amministrazione comunale non avesse proceduto a questa nuova collocazione, Celano avrebbe rischiato di perdere anche questo importante servizio. E sarebbe stato un duro colpo per la città, che nel corso degli anni ha visto andare via molti uffici importanti, a cominciare dal giudice di pace. (d.c.)

