«Centro sportivo dimenticato»

10 Agosto 2019

La società attacca il Comune: progetto finanziato e fermo dal 2015 

L’AQUILA. La Polisportiva Atletico Amiternum di Preturo sta lavorando da quattro anni sul progetto più importante, un centro sociale-sportivo che possa coinvolgere bambini, ragazzi e adulti grazie allo sport e alle attività sociali e culturali. Il proposito è quello di creare un luogo partecipato da tutti i residenti grazie allo sport, nel quale, poi, innestare anche attività sociali e culturali per coinvolgervi tutte le fasce della popolazione. A questo Centro di Socialità Permanente hanno già aderito l’Associazione Culturale Amiterno e Il Cenacolo degli Angeli Onlus.
«Il progetto», dicono i dirigenti della società, «si basa sulla realizzazione dei lavori necessarie allo spostamento della tensostruttura donata dall’Università dell’Aquila dal Polo Universitario di Coppito a Preturo. Tale spostamento è già stato finanziato dal Comune dell’Aquila con 40mila euro nel 2015, ma dopo l’approvazione del Genio civile, risulta bloccato da inspiegabili pastoie burocratiche da più di un anno e giace negli uffici di via XXV Aprile nonostante l’assessore Vittorio Fabrizi abbia dato, durante un’assemblea dei capigruppo, pubblicamente garanzie di uno sblocco che sarebbe intervenuto entro inizio giugno 2019».
Lamentando «il consueto disinteresse verso il territorio più periferico», però, la Polisportiva Atletico Amiternum non ci sta e decide di fare da sola: «Il progetto partirà, dunque, nella palestra della scuola primaria di Sassa e, per compensare il disagio delle famiglie di non avere un luogo di socialità e incontro nel proprio paese, l’Atletico Amiternum si sta impegnando a trovare risorse aggiuntive per poter offrire i corsi di scuola calcio e pallavolo per i bambini ad un costo promozionale, dimezzato rispetto a quello inizialmente previsto».
«Ancora una volta, quindi, il disinteresse dell’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini di Preturo ricadrà sulle spalle dei volontari», sottolineano i dirigenti, «una situazione ormai consolidata che vede, ad esempio, i ragazzi di Preturo giocare su un impianto sportivo inadeguato e insalubre, dove rischiano la salute per il solo fatto che, nonostante risultino stanziati 60mila euro regionali per l’adeguamento dell’impianto di irrigazione, di illuminazione e per la messa a norma degli spogliatoi dell’impianto comunale di Preturo. Ma anche questi fondi sono fermi nei cassetti delle scrivanie degli uffici di via XXV Aprile da più di un anno. Insomma, i cittadini di Preturo sono costretti a guardare con invidia i vicini comuni di Pizzoli, Scoppito e Tornimparte e le loro strutture “avveniristiche” rispetto a quelle da terzo mondo a loro disposizione».