Centro storico blindato

Per domani rafforzata la sicurezza in occasione dell’appuntamento con le bancarelle
L’AQUILA. Varchi presidiati, artificieri in allerta, stazioni mobili della polizia nei punti strategici, dove l’affluenza è massima. Sarà una fiera dell’Epifania presidiata e “sotto osservazione”, quella che si appresta a vivere, domani, la città. Mai come in questa 69esima edizione la soglia della sorveglianza verrà elevata, alla luce dell’allarme terrorismo all’apice, dopo l’attentato di Istanbul e della strage dei mercatini di Berlino. Sarà una festa odori e sapori, di ritorno alle antiche tradizioni tra bancarelle colorate e l’immancabile bagno di folla. Ma con qualche attenzione in più. La macchina organizzativa della Fiva-Confcommercio e del Comune dell’Aquila è al lavoro da mesi per evitare sbavature. Per gli aquilani la fiera del 5 gennaio è un evento unico, tra i più apprezzati e attesi, che richiama centinaia di turisti da fuori regione. Uno dei pochi momenti di slancio e vitalità anche per il commercio cittadino.
BANCARELLE. La manifestazione è stata gioco-forza ridotta nelle dimensioni numeriche, a causa dell’impraticabilità di intere zone del centro storico, interessate dai lavori di ristrutturazione post-sisma e dal passaggio del tunnel per i sottoservizi. 340 le bancarelle dislocate lungo un percorso ben definito che da corso Federico II si snoda, a salire, verso piazza Duomo e nell’area tra San Bernardino e la Fontana Luminosa, fino a viale Gran Sasso. Nel 2016 i banchi di vendita erano 410, grazie alla disponibilità di spazi maggiori. Quest’anno gli organizzatori hanno dovuto sfoltire le 540 richieste pervenute dagli ambulanti di tutta Italia.
RITORNO IN PIAZZA. La novità più grande riguarda il ritorno della fiera dell’Epifania nel cuore della città, da dove era partita nel 1947: in piazza Duomo. La Confcommercio tiene a sottolineare questo aspetto della manifestazione, che si presenta come «un’occasione importante per ripopolare il centro, farlo tornare a vivere, dagli aquilani e dai turisti». Una tradizione che si ripete da decenni e che è rimasta viva nel tempo, grazie anche all’offerta commerciale variegata e interessante.
TIPOLOGIE DI VENDITA. Tra le bancarelle della fiera dell’Epifania si può trovare di tutto un po’: dalla tradizionale piadina romagnola alle golosità culinarie che arrivano dalla Puglia e dal Veneto. Dalla gastronomia ai prodotti per la casa, il passo è breve. Saranno proposte le ultime novità del mercato, tra prodotti per la pulizia e attrezzi innovativi. E ancora, abbigliamento, giocattoli, dolciumi. Tutto quanto può attirare l’attenzione degli avventori e solleticare il palato dei buongustai.
CONTROLLI SERRATI. Nel tavolo di coordinamento presieduto dal capo di gabinetto della Questura, Alessandro Gini, cui hanno partecipato tutti i vertici delle forze di polizia, rappresentanti del Comando provinciale dei vigili del fuoco, del Comune e delle associazioni di categoria, è stato stabilito un rafforzamento delle misure di sicurezza, in vista della manifestazione. Saranno presidiati tutti i varchi di accesso alla fiera. Previste anche due stazioni mobili: un camper della polizia sosterà in piazza Duomo e uno dei carabieri alla Fontana Luminosa.
Grande spiegamento di uomini della Digos e delle Squadra mobile, che si muoveranno tra la folla. Anche i carabinieri hanno messo a punto un simile piano di controllo e protezione, in vista dell’evento che richiama migliaia di persone. Il monitoraggio del territorio sarà coadiuvato da cani fiuta esplosivi e uomini in borghese.
ABUSIVI. Particolare attenzione sarà riservata al contrasto delle vendite abusive. In tal senso, la Fiva-Confcommercio ha lanciato un appello a non acquistare prodotti contraffatti, a tutela del commercio legale.
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