Centro storico, mille divieti all’anno

23 Marzo 2019

L’assessore Mannetti apre alle istanze della protesta dei negozianti, ma ricorda l’emergenza e invita all’unità

L’AQUILA. «L’Aquila è ancora terremotata, ne va presa consapevolezza. In centro abbiamo centinaia di cantieri aperti, che costringono il servizio di polizia municipale a emanare circa mille ordinanze l’anno. Una media di 100 al mese, per la chiusura e l’apertura delle strade, il divieto di transito, lo scarico delle merci. Incontrerò nuovamente i commercianti, come ho fatto in passato, ma prima della riunione voglio un documento formale e puntuale, che contenga tutte le richieste». L’assessore alla Mobilità Carla Mannetti risponde così alla protesta degli esercenti, che chiedono misure urgenti per salvare il centro storico. A partire, dall’aumento dei parcheggi. «Ne abbiamo individuati tantissimi», dice Mannetti. «Ragioneremo sui parcheggi liberi con disco orario, in alcune zone. Intanto, abbiamo reperito 200mila euro di fondi Masterplan per far partire i lavori di sistemazione del tapis roulant del magaparcheggio di Collemaggio. Il soggetto attuatore sarà la Tua ed entro aprile aprirà il cantiere».
«FATTO MOLTO». Di fronte alle pressanti richieste dei commercianti, stremati dal calo degli acquisti, Mannetti presenta le carte. «Sin dalla campagna elettorale, questa amministrazione ha avuto le idee chiare sulla mobilità e sulla sosta dicendo no alle strisce blu in centro storico», spiega l’assessore. «Abbiamo già individuato molte zone dove sono stati realizzati parcheggi liberi: via Tagliacozzo, via Pescara, viale Gran Sasso, viale Ovidio, corso Federico II e la Villa comunale. Man mano che altre aree verranno liberate dai cantieri, procederemo con la realizzazione di altri posteggi liberi. Solo intorno all’area del Castello ci sono tra i 150 e i 160 parcheggi, una settantina in piazza Duomo, quaranta nell’area di sosta all’inizio di via Strinella, vicino alla questura, poco più di 90 su via Strinella. Poi, c’è tutta la Villa comunale».
SERVE SINERGIA. Mannetti fornisce piena disponibilità al confronto con gli esercenti, «ma occorre mettere in campo una strategia comune», dice. «In questa città non si riesce a essere uniti; ognuno prende una direzione diversa. Gli stessi commercianti, in alcuni casi, avanzano richieste contrastanti. Per questo chiedo che, prima della riunione, venga stilato e depositato un documento formale, con tutte le richieste, su cui aprire un dibattito. Alcune istanze sono state prontamente accolte: l’ultima, in ordine di tempo, riguarda il divieto di sosta su via Verdi, lato vetrine. Sulle altre ragioneremo insieme, ma la città è terremotata. Sapete cosa significa 100 ordinanze al mese sulla viabilità? Cambi e modifiche continue. A tutto ciò si aggiunge il mega-cantiere dei sottoservizi la cui impostazione, priva di un piano di cantierizzazione, l’abbiamo ereditata».
LAVORI A COLLEMAGGIO. «Manderemo via la società che gestisce il terminal», evidenzia Mannetti. «Intanto, abbiamo avuto una riunione con Tua, che prenderà in carico l’intervento di sistemazione e riattivazione del tapis roulant che collega il megaparcheggio a Collemaggio. Abbiamo 200mila euro di fondi Masterplan a disposizione: partiremo in tempi celeri, entro aprile». Nel sit-in di protesta, andato in scena giovedì scorso, i commercianti del centro hanno posto il problema parcheggi in cima alle priorità da affrontare con l’amministrazione, chiedendo a gran voce la riattivazione del collegamento meccanizzato con piazza Duomo e la creazione di un nuovo parcheggio multipiano su via XX Settembre, al posto dell’ex Inam. «Interventi su cui stiamo lavorando», conclude Mannetti, «ma che richiedono una tempistica tecnica minima per essere attuati». Intanto è stata convocata per il primo aprile, alle 20, al Gssi, l’assemblea dei soci dell’associazione L’Aquila centro storico, che dovrà eleggere il nuovo presidente, dopo le dimissioni del fotografo Roberto Grillo.
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