Centro storico, residenti prigionieri

20 Dicembre 2018

«Tra il ghiaccio e i mezzi dei cantieri della ricostruzione la vivibilità è molto difficile e nessuno fa nulla»

L’AQUILA. Ancora proteste da parte dei cittadini residenti nel centro storico e in diverse frazioni, per le condizioni di alcune strade e dei marciapiedi, che nonostante il lieve rialzo della temperatura di ieri, continuano a essere impraticabili. È il caso del quartiere di San Domenico, di Villa Gioia, di via Pile – proprio davanti alla ex sede della Corte d’appello – dove da tre giorni i marciapiedi sono coperti da uno spesso strato di neve ghiacciata, che nelle zone d’ombra non si scioglie.
«Una volta venivano utilizzati i militari di stanza all’Aquila», dicono alcuni residenti più avanti negli anni, «ma questa pratica non è più di moda, mentre il Comune ripete sempre lo stesso disco rotto: “non c’è personale”. Ma visto che in questo periodo non si possono curare le aiuole o sfalciare l’erba, quello stesso personale non potrebbe provvedere a liberare strade e marciapiedi?». Nel quartiere di San Domenico viene lamentato anche il problema dei parcheggi, sia in piazza Angioina, che in piazza San Domenico. «Ci sono i mezzi delle imprese che stanno lavorando alla ricostruzione, che hanno occupato “militarmente” tutti gli spazi – occupati anche i posti per i disabili – e noi quando rientriamo non riusciamo a trovare parcheggio. Vivere nel centro storico è una iattura, perché non c’è nessun tipo di servizio: le strade e i vicoli ghiacciate, dobbiamo sopportare rumori e polveri, non ritirano i rifiuti e ci hanno dato alcuni bidoni che si riempiono in due ore perché sono piccoli; l’illuminazione è scarsa. Eppure ci sono arrivate bollette della Tari da 600 euro».
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