Centro storico senz’auto «E ora il consiglio dica sì»

La proposta di Insieme per il centro Abruzzo: ok anche al piano di mobilità urbana Ma i commercianti continuano a opporsi alla chiusura del traffico sul corso
SULMONA. Inserire nel dibattito del prossimo consiglio comunale la pedonalizzazione del centro storico e il Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums). Col nuovo anno ci prova Antonio Ruffini, presidente dell’associazione Insieme per il Centro Abruzzo, a dettare le priorità dell’agenda politica sulmonese. Ruffini si è già espresso favorevolmente in più occasioni all’isola pedonale fra le mura antiche. Ma si è dovuto scontrare con la netta contrarietà di commercianti e associazioni di categoria. «Invitiamo l’amministrazione comunale e il presidente del consiglio comunale a fornire un segnale straordinario inserendo la discussione sul Pums tra gli argomenti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale», incalza Ruffini, «è un piccolo gesto che, però, serve a far capire ai cittadini che chi li amministra sta dalla loro parte, aiutandoli a risolvere la grave crisi e cercando di rendere la vita più vivibile». Ma tocca al consigliere di maggioranza Valerio Giannandrea riportare il secco no dei negozianti sulmonesi alla chiusura al traffico, arrivato durante l’ultimo incontro sui mezzi alternativi alle auto e su una città a misura di pedoni e turisti. Il veto ha fatto sfumare l’isola pedonale annunciata per Natale. «Sono d’accordo sia con la pedonalizzazione del centro storico che con una mobilità dolce», interviene, «ma ci siamo trovati di fronte alla netta opposizione dei commercianti, che vedono nella chiusura al traffico una delle cause, se non la principale, dei loro problemi economici». Giannandrea sta seguendo da vicino la questione, dopo la presentazione nei mesi scorsi di un progetto sulla pedonalizzazione graduale del centro, che prevede anche la realizzazione di nuovi parcheggi e arredi urbani. Richieste che collimano con quelle dei residenti, che vorrebbero un centro storico libero dalla schiavitù e dal pericolo costituito dalle macchine, ma che nello stesso tempo una diversa organizzazione dei posti auto. La pedonalizzazione è tornata al centro del dibattito cittadino dopo la petizione e le 532 firme favorevoli raccolte dall’associazione Bicincontriamoci, cui si è unito anche Ruffini, che giudica anacronistico l’assunto per il quale gli incassi al ribasso sono legati al mancato transito delle auto. Proprio il sodalizio ha lanciato il progetto del Piano urbano di mobilità sostenibile, con zero auto in centro storico e zone a trenta chilometri al di fuori.
Federica Pantano
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