«Centro storico senza fibra, gravi disservizi»

Riesplode il dibattito sul “tunnel intelligente”, interrogazione dei consiglieri Padovani e Verini
L’AQUILA. Rendere operativo immediatamente il tunnel intelligente, che rischia di trasformarsi in un’occasione persa. È la posizione dei consiglieri comunali Gianni Padovani ed Enrico Verini che hanno presentato una interrogazione al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sulla «grande opera finalizzata a ottimizzare la gestione dei sottoservizi». Nell’interrogazione si ricorda che «L’Aquila non sarà mai smart city senza la piena funzionalità dei sottoservizi, necessari tra l’altro a rendere disponibile la rete in fibra ottica che supporta gli applicativi essenziali a migliorare l’esercizio di qualsiasi attività. Occorre un’accelerazione decisa», scrivono Padovani e Verini, «a meno che non si voglia anche per tale via contribuire alla desertificazione di un centro storico già oggi fortemente penalizzato dalla cronica mancanza di parcheggi. Sfugge il motivo per il quale l’amministrazione comunale non si sia ancora dotata di un regolamento per la gestione delle infrastrutture tecnologiche che i vari operatori hanno già realizzato; parimenti non si comprende perché a tutt’oggi non sia stato nominato un responsabile dello smart tunnel che, da un lato, ne disciplini le modalità di accesso e, dall’altro, possa contare sulle risorse per le manutenzioni, in assenza delle quali alcuni tratti dell'opera starebbero già mostrando segni di deterioramento». E ancora, Padovani e Verini chiedono «dove siano le risorse per la gestione annuale dell’infrastruttura» e «quando l’amministrazione intenda rendere pienamente operativi i servizi dello smart tunnel, con particolare riferimento a quelli supportati dalla rete di fibra ottica». Continue, infatti, sono a detta dei consiglieri, le lamentele dei cittadini sulla completa assenza di servizi in fibra in ampie zone del centro storico, «un vulnus che rappresenta una grave limitazione per lo sviluppo economico e sociale del centro. L’inerzia dell’amministrazione su questo progetto strategico», concludono Padovani e Verini, «appare inaccettabile, tale da compromettere la valorizzazione di un importante asset per lo sviluppo della nostra città nel momento delicato del rilancio economico e civile del post sisma. La mancanza di connettività avanzata, inoltre, riduce l’attrattività della città, confermando il preoccupante vuoto di idee del governo cittadino sul recupero del ruolo funzionale del centro. Il tunnel intelligente è l’opera infrastrutturale più importante del post sisma e simbolo della rinascita aquilana; un’opera che, se resa operativa, sarà tale da permettere un vero salto di qualità, verso un originale modello di città che sia virtuosa sintesi di una storia antica e di una attrattiva modernità. Obiettivi ribaditi negli stessi programmi di mandato del sindaco, ma a oggi lettera morta per carenza di risorse e volontà attuativa».

