Centro storico, spunta il piano parcheggi

28 Giugno 2019

Previste aree di sosta nelle piazze di Santa Maria Paganica, San Silvestro, nei pressi dell’ex ospedale e in via Maiella

L’AQUILA. Un piano parcheggi provvisorio, pronto entro dieci giorni, per rispondere alla richiesta di nuovi posti auto in centro. Il modello è quello di Villa Gioia, con la realizzazione di aree di posteggio a raso di durata temporanea, in attesa del varo del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). Si pensa a piazza Santa Maria Paganica, piazza San Silvestro, all’ex Liceo Scientifico (via Maiella) e all’ex ospedale San Salvatore. L’annuncio è dell’assessore alla Mobilità, Carla Mannetti, che ha provveduto a una ricognizione – con tanto di elaborazione grafica – delle aree di sosta esistenti, dei cantieri aperti e dei permessi rilasciati. In centro i posteggi disponibili sono attualmente 1575, a cui si sommano i 625 posti auto del megaparcheggio di Collemaggio. A conti fatti, 2.200 stalli a disposizione, tra coperti e a raso. Il secondo focus riguarda i permessi per l’accesso dei mezzi: dall’inizio dell’anno sono stati rilasciati 161 tagliandi per la zona rossa, 271 per quella verde.
PARCHEGGI PROVVISORI. L’esigenza di aumentare la disponibilità di parcheggi è stata rilevata un po’ da tutti: commercianti, residenti, ditte che lavorano alla ricostruzione. L’assessore Mannetti sta cercando la quadra tra la necessità di procedere speditamente con la ricostruzione e l’appello di chi il centro storico lo vive, commercianti e residenti in testa, «a un ritorno alla normalità».
L’ANNUNCIO. «Vareremo un piano parcheggi provvisorio», dice Mannetti, che risponde bruciando i tempi alla richiesta del capogruppo di Forza Italia, Giorgio De Matteis, che in commissione ha indicato un mese come tempo massimo per un intervento risolutivo. «Sono sufficienti dieci giorni. Abbiamo già alcune ipotesi sulle quali stiamo lavorando per parcheggi provvisori, sul modello di Villa Gioia. Reperiremo nuovi posti auto a piazza Santa Maria Paganica e a piazza San Silvestro. Stiamo facendo una verifica sul parcheggio dell’ex Liceo Scientifico, in via Maiella, che contiene 30 posteggi, e sull’ex San Salvatore, proposta pervenuta dal consigliere comunale di opposizione, Carla Cimoroni».
MAPPA DELLA SOSTA. Per proporre una viabilità alternativa dei mezzi pesanti, che costeggi il centro storico senza tagliarlo a metà, e individuare nuove aree di sosta, il Comune è partito dai dati. Al momento, come rilevato nella mappa, i parcheggi in apposite zone definite sono 725, 730 quelli lineari, a cui si aggiungono 40 posti del parcheggio interno al palazzo Telecom, 80 di Strinella 88 e ben 625 del terminal “Lorenzo Natali”. «Il nodo centrale resta il megaparcheggio che è perennemente vuoto», evidenzia Mannetti. «Le varie forze politiche e le associazioni di categoria concordano sulla necessità di partire dall’esistente, che vuol dire riappropriarsi del parcheggio di Collemaggio per restituirlo all’utilizzo collettivo. L’interlocuzione con la proprietà non è andata a buon fine, pertanto sarà il Comune a provvedere alla gestione della struttura, dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, applicando tariffe sociali».
INGRESSO MEZZI. In centro è rientrato il 10 per cento dei residenti rispetto al 2009. Le attività che hanno riaperto sono circa 150, considerando anche gli studi professionali. Una fetta di popolazione che chiede voce. Dall’altro lato, le ditte in un centro storico-cantiere attanagliato dal continuo spostamento di mezzi pesanti. «Dall’inizio dell’anno», dice l’assessore Mannetti, «il settore polizia municipale ha rilasciato 161 permessi per la zona rossa, tra residenti, commercianti e ditte, e 271 per quella verde. Dal 2014 a oggi sono stati concessi 1316 permessi per la zona rossa e 259 per la verde, anche se molti di questi sono scaduti. Stiamo lavorando per accontentare tutti. Mi era stato chiesto di chiudere viale Crispi, l’inizio di corso Federico II e la Fontana Luminosa, per gli interventi dei sottoservizi. Siamo in estate, con i Cantieri dell’Immaginario e la Perdonanza. Ho negato il permesso alla ditta».
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